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Letture in ebook, economiche e comode,oggi si legge così

tre romanzi di Qam, tutti interessanti, leggere in ebook è facile, è bello, su un tablet ci stanno migliaia di romanzi,letture,un tablet p...

23/01/17

le carezze . Lungo i fossi tra le stelle Rovesciarsi e ovunque splendere Cercarti



La porta aperta luccicà
Un taglio piccolissimo 
Qualcuno arreso ad aspettare 
Come una riva in cima al mare 

Finisce a morsi 
Cosi l'amore 
Pietra in polvere 
Fiamma in cenere 

Basteranno le carezze 
Le mie mani forti e libere 
A scaldarti 
Dentro i pozzi sopra i tetti 
Scavalcare e ovunque 
Scendere cercarti 
Fuori tra le ombre 

Il tuo sorriso luccicà
Uno spiraglio piccolo 
Le braccia nodi da allentare 
Fuggire e sempre ritornare 
Si asciuga a sorsi 
Così l'amore 
Foglia in briciole 
Acqua a spiovere 

Basteranno le carezze 
Le mie mani grandi e ruvide 
A scaldarti 
Lungo i fossi tra le stelle 
Rovesciarsi e ovunque splendere 
Cercarti 

Fuori tra le onde 
Fuori tra le ombre 
Fuori tra le onde

MA COME? LA RAGGI NON ERA UN'INCAPACE? NON ERA UNA NON PROFESSIONISTA DELLA POLITICA?

L'immagine può contenere: erba, albero, cielo, casa, spazio all'aperto e naturaMA COME? LA RAGGI NON ERA UN'INCAPACE? NON ERA UNA NON PROFESSIONISTA DELLA POLITICA? 

Bastioni di Castel Sant'Angelo e fossato hanno riacquistato il giusto decoro! Erano anni che nessuno se ne occupava...piano piano Roma tornerà a risplendere.

Fossimo un popolo degno di questo nome, questi infami starebbero in galera

X COLPA DEL PD,L UNICO PAESE INSIEME ALLA GRECIA CHE NON HA IL REDDITO DI CITTADINANZA

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Basta con i voltagabbana! Il MoVimento 5 Stelle l’ha sempre sostenuto e si è dato delle regole interne per sanzionare chi tradisce il mandato degli elettori.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, sMSBasta con i voltagabbana! Il MoVimento 5 Stelle l’ha sempre sostenuto e si è dato delle regole interne per sanzionare chi tradisce il mandato degli elettori. Oggi anche il direttore del Corriere della Sera lo ha riconosciuto, ammettendo che "Il Parlamento sta diventando il regno del trasformismo" e che nei cambi di casacca "pesano di più la voglia di prendere qualche poltrona e i vantaggi economici". Finalmente!

Dall’inizio della legislatura 264 parlamentari hanno tradito gli elettori, passando a un gruppo parlamentare diverso da quello con cui sono stati eletti. Ci sono stati 388 passaggi, 9 cambi al mese. Un vero e proprio mercato (abusivo).
Se uno vuole andare in un partito diverso da quello votato dai suoi elettori, si dimette e lascia il posto a un altro, come accade ad esempio in Portogallo.
In Italia, invece, della volontà popolare se ne fregano: una volta che sono in Parlamento gli elettori non contano più, quello che conta è la poltrona e il megastipendio.

Noi vogliamo il vincolo di mandato perché abbiamo il massimo rispetto dei cittadini, ma ancora nella Costituzione non è previsto. I nostri eletti però hanno regole chiare: chi non vuole più stare nel MoVimento va a casa, se non lo fa tradisce gli elettori e arreca un danno che deve essere risarcito. È semplice. Sono lieto che anche fuori dal MoVimento qualcuno ora se ne renda conto.

#Repubblicait porta avanti la battaglia contro fake news e poi spaccia la foto della Million Man March del '95 per la marcia contro #Trump👍🏽


porta avanti la battaglia contro fake news e poi spaccia la foto della Million Man March del '95 per la marcia contro 👍🏽

e l'amore cos'è


Loretta Napoleoni: traffico milionario di ostaggi e migranti finanzia il jihadismo


#GABBIAOPEN Loretta Napoleoni traffico milionario di ostaggi e migranti finanzia il jihadismo #mercantidiuomini
L'economista e docente che vive tra Londra e Stati Uniti presenta il libro 'Mercanti di uomini' su un aspetto inquietante del dramma dei migranti
LA7.IT

governo di incapaci,dimettiti,siete solo lo schifo della nazione...Rigopiano, i vigili del fuoco: siamo pochi e lavoriamo in condizioni disperate

Rigopiano, i vigili del fuoco: siamo pochi e lavoriamo in condizioni disperate
Sono talmente pochi i vigili del fuoco che scavano nella neve a Rigopiano senza mai perdere la speranza di trovare qualcuno vivo che non riescono nemmeno a fare i turni. Mangiano poco, lavorano al gelo con la divisa "normale", non adatta a queste temperature. "Solo venticinque vigili del fuoco lavorano a Rigopiano nelle ricerche dei dispersi nella notte. Undici uomini di Pisa, otto di Roma e appena sei di Pescara", dice al Tempo Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo: "Il personale è scoraggiato dal fatto che, per ordini dall'alto, durante la notte sia stato ridotto perfino del 30% mentre in situazioni simili ci sarebbero dovuti essere 300 pompieri a ogni ora a tirare fuori le persone da sotto la neve". "Ci vorrebbe un esercito", si sfoga uno dei pompieri al lavoro nella zona di Farindola. Invece siamo pochi, talmente pochi che una zona dell'hotel non è stata proprio battuta".
I vigili del fuoco sono appena quaranta durante il giorno. "Eppure basterebbe mettere delle torri-luce per lavorare anche la notte", continua Marco Piergallini, pompiere e sindacalista Conapo, in prima linea a Rigopiano: "Siamo sempre gli stessi, ogni tanto chi si stancava a riposare un'oretta", "non c'è nemmeno un bagno chimico, e siamo in tanti qui, tra carabinieri, guardia di finanza, volontari, poliziotti, soccorso alpino e noi pompieri. La pipì la facciamo nella neve, per tutto il resto c'è il bosco. Il nostro pranzo di oggi è stato mezzo panino con la Nutella, una merendina e un succo di frutta. La cena di ieri è arrivata alle 4 di notte: la pasta e fagioli era talmente compatta che il mestolo si reggeva da solo".

Gli elenchi degli insolventi sono, ovviamente, parziali: dentro, comunque, risultano sofferenze eccellenti da decine di milioni di euro e pure qualche personaggio famoso.

Gli elenchi degli insolventi sono, ovviamente, parziali: dentro, comunque, risultano sofferenze eccellenti da decine di milioni di euro e pure qualche personaggio famoso.

Nel menù, il piatto forte è Etruria. La black list degli insolventi è piuttosto nutrita. i maggiori crediti deteriorati sono nel mattone e in cima alla lista risultano personaggi come Francesco Bellavista Caltagirone, la coop Castelnuovese del presidente Lorenzo Rosi, l’altra coop rossa del real estate Consorzio Etruria. Solo Caltagirone tra Acqua Marcia e Acquamare accumula 45 milioni di sofferenze.
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NON MI FIDEREI PIU DI QUESTI NEANCHE SE FOSSERO SU UN MARMO in una sala mortuaria "obitorio" !!!!! GUARDATELI BENE IN FACCIA E DITEMI DA DOVE TIRATE FUORI UN BRICIOLO DI FIDUCIA anche sforzandovi al massimo !!!!! CHE BRUTTA GENTE DENTRO E FUORI

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IO SENZA TE - Gianna Nannini la mia canzone preferita della Nannini



Ciao Amore, se ti lascio non andare via 
stringiti al mio cuore in volo 
io ti adoro, voglio portare i frutti del perdono 
per quei nostri spiriti vigili da sempre 
e poi sirene, sirene e lampi 
le luci in faccia in mezzo al traffico 
io senza te, cammino via dal tempo 
io senza te, nel fuoco di un tramonto 
ti sogno e un'altra notte se ne va 
senza di me, senza di te, io senza te 
Amore addio, se ritorno portami via 
voglio sedermi in cima al tuo vulcano 
io ti amo, dammi una tua lacrima ti prego 
se ci muori per davvero 
io senza te, cammino via dal tempo 
io senza te, nel fuoco di un tramonto 
e poi la radio, il telegiornale, 
le bombe a mano niente da fare 
io senza te, a una passo dalle nuvole 
io senza te, ti porto fino al limite 
dimenticando quella tua città 
per te cammino, per te respiro 
per questo amore vivo io senza te 
io senza te, non ho più voglia di ridere 
io senza te 
e cammino da te e respiro con te 
per te cammino, per te respiro 
peruesto amore vivo 
io senza te 
io senza te

Gli otto paperoni che hanno in tasca metà della ricchezza mondiale

Ecco chi sono gli otto uomini che con 426 milioni di dollari possiedono una ricchezza pari a quella di 3.6 miliardi di persone, come risulta da un rapporto #Oxfam
Chi sono gli otto uomini che con 426 milioni di dollari possiedono una ricchezza pari a quella di 3.6 miliardi di persone, denunciati da Oxfam
LA7.IT

dal 2005 ad oggi aumenti consistenti a chi ha redditi alti e a noi,indoculu

La tabella in cui vengono riportati i comparti del pubblico impiego,
 la retribuzione complessiva annua nel 2015, 
l'incremento rispetto al 2005 in euro e in termini percentuali. Comparto...........................retribuzione...aumento....variazione % Scuola.....................................28.343.........2.829.........+11,8% Ministeri..................................36.436.........4.525..........+14,2%
Presidenza Consiglio min..........57.612.......17.870...........+45%
Agenzie fiscali.........................35.449..........4.588..........+14,9%
Corpi di polizia........................39.390..........6.227..........+18,6%
Forze armate..........................39.764..........4.129..........+11,6% Magistratura.........................138.481.........30.615.........+28,4%
Carriera diplomatica................93.183.........25.156.........+37%
Carriera prefettizia..................94.117.........17.148..........+22,3%
Enti di ricerca.........................41.135...........5.319.........+14,8% Università..............................43.085...........3.188...........+8%
Servizio sanitario naz..............38.621...........5.195..........+15,5%
Regioni ed enti locali...............29.057..........3.423...........+13,3%
Regioni a statuto speciale........35.345..........6.171...........+21,1%
Totale comparti......................34.146..........4.410............+14,8%
Come potete notare, più sono pagati più sono incrementati gli aumenti, per esempio i diplomatici sono con un 37% eppure avevamo i diplomatici più pagati al mondo, dopo vengono i magistrati anche loro avevano di bisogno, l'università all'ultimo posto e va be tanto hanno come arrotondare questi.
La legge è uguale per tutti, lo ricordate questo principio.




una canzone senza tempo.Eduardo De Crescenzo - Ancora



È notte alta e sono sveglio
sei sempre tu il mio chiodo fisso
insieme a te ci stavo meglio
e più ti penso e più ti voglio.
Tutto il casino fatto per averti 
per questo amore che era un frutto acerbo
e adesso che ti voglio bene io ti perdo
Ancora� ancora�ancora�
perché io da quella sera
non ho fatto più l'amore senza te
e non me ne frega niente senza te
anche se incontrassi un angelo direi
non mi fai volare in alto quanto lei
È notte alta e sono sveglio
e mi rivesto e mi rispoglio
mi fa smaniare questa voglia
che prima o poi farò lo sbaglio
di fare il pazzo venir sotto casa
tirare sassi alla finestra accesa
prendere a calci la tua porta chiusa, chiusa�
Ancora� ancora�ancora�
perché io da quella sera
non ho fatto più l'amore senza te
e non me ne frega niente senza te
anche se incontrassi un angelo direi
non mi fai volare in alto quanto lei

musica e amore ci salvano, AMAMI ANCORA-Gianna Nannini-riz



Amarti m'affatica mi svuota dentro 
Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto 
Amarti m'affatica mi da' malinconia 
Che vuoi farci è la vita 
E' la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un'ora perdutamente
Amarti mi consola le notti bianche
Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti
Amarti mi consola mi da' allegria
Che vuoi farci è la vita
E' la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un'ora perdutamente
Amami ancora fallo dolcemente
Solo per un'ora perdutamente

diritti acquisiti quelli dei ricchi i nostri non valgono

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

quando una giornalista lo dice chiaramente, si falsificano le interviste a Grillo,questo poi lo fa la stampa libera italiana,liberaaaaaa????

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L'intervista integrale di Beppe Grillo al Journal du dimanche

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Ecco la traduzione autentica (a cura del MoVimento 5 Stelle Europa) e non quella fantasiosa inventata dai giornali, dell'intervista che Beppe Grillo ha rilasciato al settimanale francese Journal du Dimanche. 
Venerdì scorso, Donald Trump si è insediato come presidente degli Stati Uniti. Quali idee le ispira?
Come prima cosa, dovrebbe andare dal parrucchiere, cambiare look! Più seriamente, mi sento abbastanza ottimista. Ho letto uno dei suoi libri, in cui dice cose abbastanza sensate sulla necessità, ad esempio, di riportare l'attività economica in seno agli Stati Uniti. Ha detto quello che bisognava dire con i cinesi, a riguardo. Trump sembra moderato, è l'informazione a suo riguardo che ha deviato il messaggio, lui si è semplicemente adattato a quello che si diceva di lui. Di conseguenza, ne abbiamo una percezione deformata. Le grandi aziende non andranno più in Messico, ma resteranno negli Stati Uniti, saranno defiscalizzate. Rilancerà la piccola e media impresa e ritirerà l'esercito americano dislocato ai quattro angoli del mondo. Sono d'accordo con tutto questo.
Anche sulla sua vicinanza a Vladimir Putin?
La politica estera degli Stati Uniti è stata un disastro sotto Obama. Se Trump ha voglia di convergere con Putin, di rimettere le cose sulla giusta strada, non può che avere il nostro appoggio. Due giganti come loro che dialogano: è il sogno di tutto il mondo! Eravamo in guerra fredda, con l'arma nucleare. La politica internazionale ha bisogno di statisti forti come loro. Considero questo un vantaggio per l'umanità. Putin è quello che dice le cose più sensate sulla politica estera. L’embargo verso la Russia ci costa sette miliardi di euro l'anno. Siamo a favore della revoca delle sanzioni contro Mosca. E se Donald Trump vuole uscire dalla NATO, che lo faccia!
Quindi lei approva quello che Putin sta facendo in Siria, i bombardamenti sui civili, le trattative di Astana con l’Iran e la Turchia?
Farsi un'idea di quello che sta succedendo in Siria è estremamente complicato: dipendiamo da un'informazione manipolata fin dall'inizio. Il quadro è confuso. Sembra che la situazione si stia risolvendo con l'intervento degli USA e soprattutto della Russia, ma non sono un esperto.
Dopo la vittoria del "no" al referendum italiano, avevate richiesto elezioni anticipate al più presto e un accordo immediato sulla nuova legge elettorale. Adesso, sembra che non ci saranno elezioni fino al 2018...
Né prima del 2019! Cercano di evitare di andare alle urne perché hanno paura di noi. Rappresentiamo un laboratorio politico, un movimento nato da due persone, un comico e un imprenditore (n.d.r.: Roberto Casaleggio, ormai morto) senza fondi, senza sovvenzioni pubbliche e… si tratta di un miracolo! Siamo diventati la prima forza politica del paese. Il partito politico in senso tradizionale è morto: noi eleggiamo i nostri parlamentari, consiglieri regionali e municipali online, sulla nostra piattaforma. Qualsiasi cittadino può proporre una legge, reagire e lasciare la propria impronta nella vita della nazione.
Se vincerete le prossime elezioni, quali saranno le prime misure che adotterete?
La nostra prima misura sarà l'istituzione di un reddito universale incondizionato, equivalente a un minimo per la sopravvivenza, ossia 800 euro al mese, secondo le statistiche. Ma potrebbe essere un po' più alto. Abbiamo quattro milioni di poveri oggi, che raddoppieranno nei prossimi cinque anni. In dieci anni, la metà delle professioni oggi conosciute spariranno a causa del progresso tecnologico... Potremmo farlo domani, sopprimendo tutti gli ammortizzatori sociali e i sussidi di disoccupazione. Voteremo inoltre leggi anti-corruzione, riforme fiscali a favore delle piccole e medie imprese, misure protezionistiche per difendere il "Made in Italy". Poi organizzeremo un referendum sull'euro: quale migliore espressione della democrazia, oggi, del referendum? La Brexit è stata un referendum chiaro: sì o no. Sembrava che la Gran Bretagna dovesse affondare, che sarebbe stata una catastrofe… Non è successo niente di tutto questo, anzi: la Gran Bretagna oggi sta ancora meglio!
Il numero due della sindaca di Roma, Raffaele Marra, è stato arrestato per corruzione. La sindaca Virginia Raggi non danneggia il vostro movimento, nato proprio per contrastare questo flagello?
No. Ha commesso un errore e l'ha ammesso. A discolpa di Virginia, bisogna dire che la macchina della corruzione di Roma funziona in modo, diciamo, "democratico": dal gradino più basso a quello più alto della scala. E Raffaele Marra non era il numero due, ma un funzionario tra tanti. Abbiamo provato a inserire all'interno di questo sistema persone a esso estranee. Virginia Raggi si è fidata di una persona, Raffaele Marra, che governava questa macchina già da diversi anni. Poi, si è resa conto del suo errore e si è scusata. Adesso si passa ad altro.
Questo significa che non siete ancora pronti per esercitare il potere?
Se l'esercizio del potere significa corruzione, è un merito essere accusati di essere dilettanti. A Livorno e a Torino, altre città governate da noi, la situazione è buona. Siamo professionisti, ma non siamo in vendita.
Il summit europeo del mese di marzo si pone l'obiettivo di riformare l'Unione europea, 60 anni dopo il Trattato di Roma. Su Schengen, abbiamo l'impressione che siate vicini a Marine Le Pen. È così?
Abbiamo due storie diverse. Su Schengen, con il terrorismo e la psicosi che esso ha creato, comprendo che si chiudano le frontiere. Ma io sono per la libera circolazione dei beni e delle persone. Sono per una giusta accoglienza degli immigrati, attraverso la creazione di corridoi umanitari. Ma voglio rivedere la Convenzione di Dublino, che prevede l'obbligo di accogliere i migranti nel primo paese in cui viene presentata la domanda di asilo. Abbiamo numerosi immigrati che non vogliono restare in Italia, ma sono obbligati a restare in virtù di questo trattato. Tutto il mondo sta cambiando, la geografia mondiale intera è cambiata. Non possiamo rimanere sempre attaccati alle vecchie idee. Bisogna sedersi attorno a un tavolo e rivedere gli accordi firmati in passato, come la NATO o il Trattato di Maastricht. Sono ancora validi?
Lei si sente europeo?
Sì, ma non ritrovo più lo spirito dell'Europa. Il suo bilancio è un totale fallimento. Si tratta di un apparato enorme, con due parlamenti, a Bruxelles e a Strasburgo, per far piacere ai francesi. L'Europa è nata con Jean Monnet, poi si è trasformata con la CECA, l'Euratom e la CEE. Mi piaceva questa parola, "comunità". E poi l'abbiamo chiamata "Unione", per la moneta, che dovrebbe essere comune e non unica. Sono per un'Europa diversa, in cui ogni Stato possa adottare il proprio sistema fiscale e monetario. Auspico l’emissione degli eurobond, un euro svalutato del 20% per i paesi del sud dell'Europa, la protezione dei nostri prodotti rispetto a quelli che provengono dall'estero, una revisione della regola del 3% di deficit budgetario

punirte i responsabili è giustizia e anche prevenzione, così si sta più attenti a dare licenze scriteriate

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non mancano le auto blu,il resto è superfluo

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22/01/17

Amore Cannibale - Gianna Nannini



Sotto la pioggia
Il mio corpo diventa una lacrima
Lacrimo me lacrimo me
Il grande amore cannibale
Ora io sono
Un canto che simula il vento
Non ho più me non ho più me
Il grande amore cannibale
Angeli di ali immobili
Sopra roghi gravidi
Succhiami respiri ultimi
E dopo mangiami
Angeli in grida armoniche
Celestiali spiriti
Mai si saziano
Il grande amore cannibale
Il grande amore cannibale
Il grande amore cannibale
Il grande amore cannibale
Divora me
Carnali danze
Quel che resta di un sogno da perdere
Piccolo spasimo
Il grande amore cannibale
Angeli di ali immobili
Sopra roghi gravidi
Succhiami respiri ultimi
E dopo mangiami
Angeli in grida armoniche
Celestiali spiriti
Mai si saziano
Il grande amore cannibale
Il grande amore cannibale
Il grande amore cannibale
Il grande amore cannibale
Divora me

chi ha dato il permesso di costruire lì deve andare in galera

Paolo Monaco
o la neve in inverno, scavando un igloo. Conosco i rischi da entrambe le parti, da Geologo e da Alpino. Nessuno cambierá mai la mia idea che il posto era a forte rischio causa valanghe. Putroppo questo é successo. Ci insegnavano negli Alpini, che le reti in acciaio paravalanghe andavano messe a monte, ben forti ed ancorate, vicino ai luoghi di distacco, altrimenti sono inutili. Cosí fanno i veri montanari nelle Alpi. Sono stato in Svizzera, Austria e Alpi italiane e queste precauzioni sono la norma. Ma questo non é stato fatto sotto il Gran Sasso. Inoltre alla base di un canalone alto 1000 metri, come vedete in figura, con due grandi nicchie di distacco, evidenti anche a un giovane osservatore, non si doveva costruire nulla, specie un hotel a 4 stelle che puó avere un centinaio di clienti. É una questione di rischio. In una scala da 1 a 10 il rischio per me era 9. Punto. La baita raffigurata da qualcuno in foto antiche negli anni 20, poi 50 e 70 veniva usata raramente dal Cai e da persone esperte (non clienti) e comunque da poche persone. Oggi invece l'hotel ha avuto moltissimi ospiti (troppi purtroppo). Gli effetti li vediamo. Non é successo nulla per 80 anni ? Sicuro ? Piccole slavine noo? In ogni caso oggi vediamo purtroppo i terribili risultati, per causa tripla: neve abbondantissima e instabile con vento, sisma con distacco basale e riscaldamento globale che oggi, non negli anni 20, crea effetti terribili climatici estremi e di lunga durata. Il rischio é questo. Andrebbe tutto ricontrollato con gente esperta, preparara e con fondi a disposizione, meno burocrazia e piú prevenzione. La Natura si riprende prima o poi sempre i suoi spazi e noi non siamo i padroni ma gli ospiti.
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Ci riflettano le anime belle che sono indignate per la vignetta francese !

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ed è vero

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io lo faccio tutti i giorni e mi sento bene

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Un bacio fa rumore E sotto le ciglia piove già Sei rimasto senza piu' parole A guardare in faccia la realtà Non ci insegneranno mai l'amore I potenti e la carità Le croci rosse sulle rovine



Alla fine dell'Italia
Un bacio fa rumore
E sotto le ciglia piove già
Sei rimasto senza piu' parole
A guardare in faccia la realtà
Non ci insegneranno mai l'amore
I potenti e la carità
Le croci rosse sulle rovine

Ora che fai
Raccogli bombe qua e di la
Magari esplodi tra gli ulivi
Salti in aria con la verità

Non vedi mai l'orizzonte che immagino io
E te ne vai dalle mani che dicono addio

Davanti a me si perde il mare
Io sto con te senza lacrime
Tu come fai a darti pace
In questa immensita' in questa solitudine

Alla fine dell'italia
Un bacio fa rumore
In questo diluvio penso a te
Il vento che cambiava la stagione
Tu mi mangiavi con avidità
E trovare sempre una ragione
Per spaccare tutto a metà
Perché ogni guerra si fa in due

Ora che fai
Metti ponti di qua e di là
Nascondi i segni conti i giorni
Che cominciano senza di noi

Ci pensi mai
Ai ricordi che scappano via
Mi mancherai
E cosi' mi farai compagnia

Davanti a me si perde il mare
Io sto con te senza lacrime
Tu come fai a darti pace
Se non finisce mai per un giorno intero
Per tutta la vita
Writer(s): Gianna Nannini

Non hanno ancora capito che i popoli "se sò svejati", e queste tecniche/tattiche non attecchiscono più e anzi, ottengono l'effetto contrario.. Così in Italia come nel resto del mondo. Avanti così.. ✌🏼😂

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la Virginia Raggi a Roma funziona ,mentre i piddini pure dimenticano la giacenza di 5 milioni,che dire loro scialano e noi crepiamo,mai più vi voterò infami pissìni che vuol dire piddì più psi

la Virginia Raggi a Roma funziona ,mentre i piddini pure dimenticano la giacenza di 5 milioni,che dire loro scialano e noi crepiamo,mai più vi voterò infami pissìni che vuol dire piddì più psi

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/22/roma-giunta-raggi-approva-bilancio-bis-piu-soldi-a-trasporti-e-scuole-e-spuntano-5-milioni-dimenticati-da-municipi-pd/3330498/

Roma, giunta Raggi approva bilancio bis: più soldi a trasporti e scuole. E spuntano 5 milioni “dimenticati” da municipi Pd

Roma, giunta Raggi approva bilancio bis: più soldi a trasporti e scuole. E spuntano 5 milioni “dimenticati” da municipi Pd
POLITICA

Dopo la bocciatura dei revisori varata una “mini-manovra” da 81 milioni di euro, possibile grazie a risparmi e qualche nuova entrata. Come ad esempio 5-6 milioni di euro che un paio di circoscrizioni (la prima e la seconda: proprio quelle a guida dem) si erano dimenticati di segnalare nel corso della stesura precedente. No alla dismissione delle partecipate, mentre sul gettito dall’Imu pagata dalla Chiesa, "è stata avviata un’interlocuzione con il Vaticano”, ha spiegato l’assessore Andrea Mazzillo

parlano di Trump,ma poi in Italia è peggio,lo stato in mano ai criminali,perchè Berlusconi con 6 anni di galera è un criminale

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/22/agcom-verso-la-nomina-a-commissario-un-fedelissimo-del-forzista-romani/3332879/

Agcom, verso la nomina a commissario un fedelissimo del forzista Romani. Pd: “Presenteremo un nostro candidato”

Agcom, verso la nomina a commissario un fedelissimo del forzista Romani. Pd: “Presenteremo un nostro candidato”
LOBBY

Mercoledì il Senato deve eleggere il sostituto di Antonio Preto, mancato lo scorso novembre. In pole c'è Vito Di Marco, che ha coordinato la segreteria tecnica dell'ex ministro del governo Berlusconi noto per il decreto che conteneva norme ritenute un bavaglio per il web. L'autorità a breve deve esprimersi sul caso Vivendi-Mediaset e sulle frequenze a 700 megahertz. M5S: "Grasso si faccia garante di una selezione trasparente"

Degentilonis di Marco Travaglio Il Fatto Quotidiano, 22 gennaio 2017.

Degentilonis di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano, 22 gennaio 2017.

Raccontano gli storici che Agostino Depretis, leader della sinistra storica, padre del trasformismo, maestro del rimpasto, artista dell’equilibrismo e re del galleggiamento, appena tirava aria di crisi di governo si presentava in Parlamento incurvito, pallido ed emaciato, intabarrato in abiti trasandati e lisi, la barba lunga e bianca, la sciarpa attorno al collo ad altezza naso, l’andatura claudicante per la gotta. Poi si alzava lentamente per prendere la parola e arringava l’assemblea con un fil di voce, roca e tossicchiante, con discorsi circonvoluti e interrotti da continui scatarrii e intercalari: “Sono mezzo malato, e pure di malumore, abbiate un po’ di pazienza”, “Sto qui ancora un po’ prima di tornare alla mia antica e prediletta professione di agricoltore”. I Consigli dei ministri li riuniva preferibilmente nel salotto della sua casa romana in via Nazionale, dove – racconta lo storico Ferdinando Martini – “non c’era che un piccolo tavolinetto tondo, senza carta né calamaio”. Così non si stilava il verbale e lui poteva prendere pezzi dei programmi della destra e della sinistra e tirare a campare con i voti dell’una e dell’altra.
Dinanzi a quel cadavere ambulante, anche i più strenui oppositori si muovevano a compassione e lasciavano passare la fiducia. Tanto, pensavano, ha già un piede nella fossa: come negargli un piccolo supplemento, in attesa dell’imminente funerale? Che però non arrivava mai. Fu così che Depretis governò l’Italia quasi ininterrottamente dal 1876 al 1887 (quando morì per davvero), con un’interruzione di pochi mesi e un’altra di un biennio scarso. Non sappiamo se Paolo Gentiloni sia un cultore di storia patria e un fan di Depretis, ma i suoi esordi a Palazzo Chigi sembrano ispirati a quel modello. È salito al governo all’indomani della disfatta renziana come un premier provvisorio, periclitante, con l’arietta di chi sembra domandare: “Ma dite proprio a me?”, “Ma siete sicuri?”, “Ma non starete sbagliando persona?”. Sulla sua durata nessuno scommetteva un cent, anche perché, prima ancora dell’insediamento, i renziani schiumanti di rabbia già gli dettavano perentorie date di scadenza, manco fosse un fermento lattico: febbraio, marzo, aprile, giugno. Non un giorno di più. E lui non faceva una piega, anzi li assecondava col suo fare emolliente, da anestesista consumato: “Massì, lo so anch’io che i governi durano finché hanno la fiducia del Parlamento”. Infatti presentò un programma talmente vago (i giovani, il Mezzogiorno, la ripresa, il lavoro...) che il suo governo poteva durare un anno e mezzo o un giorno e mezzo.
Poi, provvidenziale, arrivò il coccolone col ricovero al Gemelli. Quando ne uscì, Gentiloni era il gemello redivivo di Depretis: ingobbito nel suo loden come un Andreotti minore, il collo a scomparsa come le tartarughe marine rinserrate nella testuggine o come Mattarella, il volto pallido, l’occhio da triglia, il saluto tremolante, il sorriso malinconico, l’andatura malaticcia. Da allora Degentilonis non cammina: pattina. Non parla: sibila. Chi oserebbe mai contrariare un tapino siffatto? Se Vincenzo Cardarelli, che in piena estate indossava tre cappotti uno sull’altro e in casa teneva accese una ventina di stufe, passò alla storia come “il più grande poeta italiano morente”, Degentilonis si candida a diventare il più grande premier italiano morente. Un presidente del Consiglio per insufficienza di prove, oltreché di alternative. Sta lì ancora un pochino, poi toglierà il disturbo. E intanto passano i giorni, le settimane, i mesi e non si vede né chi né come potrebbe toglierlo di mezzo. Pare brutto, fra l’altro, creargli grattacapi, visto il poco che gli basta per finire in ospedale: e se poi, Dio non voglia, ha una ricaduta? Chi se ne assume la responsabilità? Meglio non disturbarlo, come lui non disturba noi: il suo segreto è non fare assolutamente nulla, interpretando al meglio le aspettative del popolo italiano, che non ne ha mai voluto sapere di essere governato (Giolitti e Mussolini dicevano che governare gl’italiani non è difficile: è inutile). Intanto, accomodatosi a palazzo, ha iniziato a prenderci gusto: però, quasi quasi...
Col trascorrere dei giorni, tutto l’ambiente circostante si è gentilonizzato: Mattarella era già gentiloniano prima ancora dell’arrivo di Degentilonis; Piero Grasso si è gentilonizzato ieri, con una magistrale intervista al Corriere firmata dal Degentilonis del giornalismo, il felpato e cardinalizio Massimo Franco: il presidente del Senato ha spiegato che non si vota fino al 2018 per “i problemi del dopoterremoto”. Di qui a un anno, tutti i problemi saranno ottimi per assicurare la massima durata possibile al quarto governo consecutivo nato all’insaputa degli elettori. Dice Grasso in Degentilonis che nei prossimi 12 mesi bisognerà “recuperare il tempo perduto” negli ultimi quattro anni, non solo per fare l’ennesima legge elettorale, ma addirittura per “condividere con le opposizioni” una nuova riforma costituzionale: come fanno gli studenti ciucci che, ripetutamente bocciati, cambiano liceo e scelgono un diplomificio per fare “quattro anni in uno”, non essendo mai riusciti a farne neppure uno in uno. Dinanzi a cotanto programma, sorge persino il dubbio che, quando parlano di “scadenza naturale della legislatura”, i Degentilonis non alludano al febbraio del 2018, ma del 2028. Tanto a che serve votare, se chi governerà dopo è già deciso? Meglio evitare: si risparmiano un sacco di soldi e pure la fatica di ribaltare per l’ennesima volta le urne. E loro sono tanto stanchi. Massì, lasciamolo lì, Degentilonis: non disturba, non sporca, dove lo metti sta. E poi è mezzo malato, e pure di malumore, ancora un po’ di pazienza... E saremo tutti morti. Tranne lui.

voglio votare subito a febbraio

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Craxi,altro che strada, si trovi il malloppo che ha rubato Chi era Craxi? Un delinquente che s'è fregato 40 miliardi di lire nostre.

 Chi era Craxi,non era il benefattore uomo di stato che l'elite politica vuole riabilitare, era un delinquente che s'è fregato 40 miliardi di lire nostre.

La sentenza è chiara, i fatti,ossia i misfatti pure che vuol dire volerlo riabilitare e il perchè pure questo è chiaro, perchè oggi come ieri si ruba e riabiolitare lui il Craxi vuol dire riabilitare se stessi.
Craxi non s'è guadagnato 40 miliardi di lire che sono  20.658.275,96 euro .
Parliamoci chiaro non sono bruscoletti, mai trovati questi soldi,in mano a faccendieri ambigui, con risvolti pure di sospetti assassini ecc, e noi dobbiamo avere una strada intitolata a uno così, magari per andarci a sputare, uno sputatoio collettivo,ma daiiiii.
Questa voglia e foga di autoassolversi della classe politica attuale vuol dire solo una cosa ,che mai hanno smesso di rubare e dunque sono come ieri criminali da galera non da intitolare strade e piazze

tre sentenze definitive emesse dalla Cassazione nei confronti dell’ex-leader del Psi 
(10 anni per le tangenti Eni-Sai e la Metropolitana Milanese; prescrizione per le mazzette dalla berlusconiana All Iberian); o i 40 miliardi (di lire, ndr) giacenti sui suoi tre conti svizzeri personali, gestiti non da tesorieri Psi, ma dall’ex compagno di scuola Giorgio Tradati e poi dall’ex-barista Maurizio Raggio, destinati agli “interessi economici anzitutto propri di Craxi” (Sentenza All Iberian)”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/21/bettino-craxi-appello-a-sala-contro-una-via-a-milano-dedichiamola-allimprenditore-suicida-per-tangenti/3331771/

Bettino Craxi, appello a Sala contro una via a Milano: “Dedichiamola all’imprenditore suicida per tangenti”

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CRONACA

Lettera aperta sul blog Qualcosa di sinistra dopo l'apertura del sindaco alla discussione sull'onoreficenza al segretario Psi pluricondannato all'epoca di Mani pulite. Proposta alternativa, il desiano Ambrogio Mauri, che nel '97 si tolse la vita dopo essere stato stritolato dal sistema di Tangentopoli. Lunedì 23 gennaio possibile discussione in Consiglio comunale. Tra i firmatari, la senatrice Pd Lucrezia Ricchiuti e il presidente della commissione antimafia Gentili