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31/10/13

il ministro cancellieri,ma come è umana coi potenti,la solita storia,non cambieranno mai,ed hanno figli questi,già piazzati,cioè li manteniamo noi alla grande,mi fanno schifo,ma sul serio,solo schifo


il ministro cancellieri,ma come è umana coi potenti,la solita storia,non cambieranno mai,sono solo umanissimi fra di loro,la ligreschi che ha dato segni di anoressia,berlusconi che povero deve rimanere in senato anche se non ci va mai, e tutti gli altri,la crema della società italiana che veramente a me fa schifo,non è invidia o pettegolezzo, e religiosità ecc,mi fanno solo schifo,loro i figli e la parentela,quella società politica che è zavorra per il paese ed è peggio del basso impero,ci mancano solo gli spettacoli al circo con le bestie feroci,ma non si rendono conto che sono alla frutta,cioè io che  pago tasse e devo stare attento a come mi muovo,poi devo avere pietà della figlia di ligreschi,ma che schifo,la pietà solo per loro che poi manco ne hanno bisogno, che non c'era cibo in carcere.non mangiava, in quanti non mangiano non per sfizio,ma perchè il pane manca in italia

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1105086/Canc...

Cancellieri e Fornero, i vostri figli non son choosy?

Il ministro Elsa Fornero ha detto che i giovani sono troppo schizzinosi, troppo choosy e che per il primo impiego dovrebbero sapersi accontentare. E chissà se la Fornero l'avrà detto a suo tempo anche alla figliola, Silvia Deaglio di essere choosy? A 37 anni, la rampolla di posti fissi ne ha due: professore associato di Genetica medica alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino (dove insegnano padre e madre) e responsabile della ricerca alla fondazione Hugef. Si sarà accontentata.
La sua collega di governo, il ministro dellì'Interno Annamaria Cancellieri, aveva detto che i giovani dovrebbero rinunciare al lavoro accanto a mamma e papà. Ma leggendo la notizia pubblicata oggi dalFatto Quotidiano secondo cui il figlio del ministro dell'Interno,Piergiorgio Peluso, ha incassato 3,6 milioni di euro di buonuscita dal gruppo assicurativo Fonsai dopo esserne stato direttore generale per 14 mesi, viene da chiedersi se si sia accontentato. Peluso, stando alle confeme arrivate all'Ansa dal gruppo Fonsai, sarebbe riuscito a farsi pagare una liquidazione pari a tre annualità di stipendio a fronte di dimissioni volontaria. Assumendo l'incarico di direttore generale nel 2011, Peluso aveva ottenuto una clausola contrattuale secondo cui gli veniva riconosciuta la ricca liquidazione anche in caso di dimissioni volontarie se fosse intervenuto un passaggio di mano del controllo della Fonsai. Il gruppo assicurativo è passato dalla famiglia Ligresti sotto il controllo di Unipol. A luglio Peluso se n'è andato. Con la liquidazione ricchissima. E' andato a fare il direttore finanziario di Telecom Italia. Il figlio della Cancellieri è un top manager

ma questa ha pure il figlio che commercia nel braccialetto eletronico per carcerati,ma se non sono così manco morti vanno ai governi,cioè crimiinali altrimenti se sei onesto non conti nulla,il figlio di bassolino che faceva i contratti per la regione coi derivati,il figlio di napolitano consigliere al quirinale,ma siamo matti, siamo noi incapaci che li teniamo al governo


Marinella Andrizzi Sinibaldi
Roberto Tomei è un dirigente dell’Istat. Con una grande passione per il diritto e la giurisprudenza. Numerose sono le sue pubblicazioni in tali ambiti. Nel 2000 decise di partecipare ad un concorso pubblico, per l’assegnazione di una cattedra universitaria di diritto amministrativo (come professore associato, o di seconda fascia che dir si voglia), resasi vacante nella facoltà di giurisprudenza dell’Università del Molise. Ovviamente non era l’unico candidato. Assieme a Tomei si presentarono altre persone. Come rivela lo stesso Tomei al quotidiano Italia Oggi:…..
«Non ce la feci, perché, nonostante avessi scritto libri e pubblicazioni in materia, la commissione esaminatrice non li ritenne idonei ai fini del punteggio».

«Ritenne invece idonee per la cattedra altre tre persone prima di me: Andrea Rallo, che venne chiamato dalla stessa università del Molise, e, a seguire, Marina D’Orsogna e Giulio Napolitano, che furono chiamati rispettivamente, dall’università di Teramo e dall’università della Tuscia».
Fin qui nulla di strano: una persona partecipa ad un concorso per vincere una cattedra universitaria, e la commissione esaminatrice non la ritiene idonea. Se non ci fossero, però, due dettagli. Che qualche ombra sul mancato superamento del concorso la gettano.
Il primo dettaglio è che Giulio Napolitano è figlio del più noto Giorgio: oggi Presidente della Repubblica. Così come – sempre Giulio Napolitano – attualmentelavora come consigliere per la Presidenza del Consiglio.

Il secondo dettaglio rilevante è che il figlio del Capo dello Stato – rispetto al Tomei – si presentò avendo pubblicato un minor numero di libri.
Ecco come racconta ancora a Italia Oggi l’accaduto, Roberto Tomei:
«Con l’aiuto del mio legale, l’avvocato Giorgio Carta, ho presentato subito ricorso, prima davanti al Tar del Lazio e poi al Consiglio di stato, contro il decreto del rettore dell’università del Molise che aveva approvato gli atti del concorso».


 


http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/31/ligresti-minis...

Ligresti, il ministro Cancellieri e l’intervento per Giulia: “Chiesi l’umanità”

Il ministro avrebbe parlato a due vice capi del dipartimento per l'amministrazione penitenziaria per "sensibilizzarli" sul fatto che la donna, in carcere da luglio nell'inchiesta FonSai, soffriva di anoressia. E pochi giorni dopo si sono aperte le porte del carcere

Anna Maria Cancellieri
La Procura di Torino, esaminando i tabulati telefonici dei familiari degli indagati, si è accorta che ci sono stati diversi contatti con il ministro, fin dal giorno degli arresti. In una di queste telefonate la compagna di Salvatore Ligresti, Gabriella Fragni, ha suggerito al cognato di contattare la Cancellieri come ultimo tentativo, visto che la situazione della figlia Giulia non trovava soluzione. E la stessa Fragni ha confermato la chiamata, rimasta impigliata nella rete delle intercettazioni.
La Cancellieri ha quindi ammesso di avere “sensibilizzato i due vice capi del Dap, Francesco Cascini eLuigi Pagano, perché facessero quanto di loro stretta competenza per la tutela della salute dei carcerati”, chiarendo in un secondo momento che il suo interessamento era stato per un carcerato soltanto, Giulia Maria Ligresti, che pochi giorni dopo è andata agli arresti domiciliari. “Si è trattato di un intervento umanitario assolutamente doveroso in considerazione del rischio connesso con la detenzione”, ha spiegato più tardi il ministro davanti al procuratore aggiunto, Vittorio Nessi.

Giorgio Napolitano è figlio di Re Umberto II

Pubblichiamo un intervento del giornalista Cristiano Lovatelli Ravarino sulle vere origini di Giorgio Napolitano che in questo momento ha assunto il ruolo di monarca italiano

Pochi lo sanno, anzi in Italia sono in molti ma tacciono, ma quando la gente scherzando allude al fatto che il Presidente Napolitano sembra il figlio di Re Umberto II tanto ne è il sosia, sbaglia.Nel senso che Napolitano non sembra, E’ il figlio naturale del nostro ultimo Re. Sua madre contessa di Napoli (titolo che da buon comunista ha sempre accuratamente nascosto come Berlinguer faceva con il suo titolo di marchese ) era una delle dame di compagnia della regina Maria Josè che a volte, esasperata dalla folla di amanti del Re (in genere donne ) gli piazzava rappresaglie gigantesche e se ne andava (notoriamente innamorandosi forse una sola volta: di Indro Montanelli che da grandissimo signore si è sempre rifiutato anche solo di discutere l’argomento ) In una di queste prolungatissime assenze la dama di compagnia di Maria Josè lo divenne anche del Re, al punto che ne nacque il prestigioso pargolo. Questo accadimento,confermatomi in una intervista registrata che ancora conservo da uno dei comunisti più informati e anche per bene che abbia mai consciuto Ciro Soglia (grande giornalista,grande partigiano ) costò l’elezione a segretario del PCI al nostro attuale Presidente. Quando Betlinguer morì all’improvviso anche un focomelico avrebbe capito che il PCI disponeva di due sofisticati colti rassicuranti fuoriclasse per scalare fin da allora le paure della borghesia: l’ex sindaco di Bologna Renato Zangheri e il nostro attuale primo cittadino. Invece si suicidarono eleggendo l’ultima raffica di Stalin all’interno del PCI : Natta, pedante, tardoleninista, gufaceo, impresentabile. Come fu possibile? E’ molto semplice. L’ex sindaco di Bologna aveva da tempo una incredibile storia segreta (preberlusconiana osiamo dire ) con la nobile moglie di uno dei più rampanti industriali italiani, Napolitano era il figlio genetico del Re. Due giganteschi scheletri nell’armadio che il partito temeva sarebbero saltati fuori se la stampa internazionale avesse iniziato a scavare a fondo nelle loro vite come scontato se eletti segretario. Quindi elessero la continuità perbenista , una continuità ideologicamente già incartapecorita, quasi commoventemente grottesca, come nel caso di Natta. Un errore di valutazione che ritardò forse di vent’anni la loro trasformazione in forza governativa.


10:56 Scritto da annaquercia
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