Temevano una nuova Taranto, con tanti fischi e l’ennesima figura imbarazzante per la Presidente del Consiglio Meloni.
25/08/26
Temevano una nuova Taranto,allora Hanno letteralmente bonificato la zona da ogni possibile protesta, fischio o contestazione.
MENTANA A 72 ANNI SI è VECCHI, LA TUA COMPAGNA CHE LAVORA ALLA RAI NON è VECCHIA E CHE FA?TI SUGGERISCE COME RENDERE LA 7 TELEMELONIANA PESCIAIA? QUESTO DIMOSTRA CHE SEI VECCHIO
MENTANA MENTE SAPENDO DI MENTIRE, SE GUARDI AL MATTINO, L'ARIA CHE TIRA, VEDI SEMPRE GLI OSPITI COSì DISTRIBUITI, DUE DI DESTRA E UNO CHE PUò ESSERE SINISTRA MA ANCHE ALTRO, POI PASSI AL POMERIGGIO E TAGADà PURE LEI LA STESSA COSA , E SONO TRASMISSIONI GIORNALIERE, DI DIMARTEDì L'ULTIMA PARTE C'è IL SERRAGLIO, CANI PECORE E VARIE E Lì IO CHIUDO LA TRASMISSIONE CHE SENTIRE LA DESTRA è DA VOMUITO,IO CHIUDO PERò LA DESTRA C'è, PIAZZA PULITA DA SPAZIO AL PD, MA CON IL M5S è PARECCHIO CENSURANTE, E DUNQUE MENTANA CHE VUOLE? LA REALTà è QUESTA, IO COMUNQUE VISTO CHE HO 77 ANNI E INSOMMA VOGLIO VIVERE IN PACE E LA DESTRA MAI VOTATA E MAI LA VOTERò MANCO SOTTO MINACCIA DI MORTE, ABBANDONO LA TV E VADO SU PRIME , MI VEDO FILM SENZA PUBBLICITà, ME LO SCELGO, VOLENDO VEDO PURE LE VARIE CNN, PAGO 7 EURO AL MESE E QUANDO ORDINO PRODOTTI IL PACCO NON HA SPESE, CIOè IN 7 EURO C'è TUTTO, E SE FACCIO IL PARAGONE CON LA RAI CHE COSTA PURE LEI 7 EURO AL MESE E NON VEDO NIENTE , E VEDEVO REPORT E PRESA DIRETTA E BASTA, CHIEDO A MENTANA MA TELEMELONI, TELE ANGURIE E TELEPESCI CONVIENE, è PLURALE O SIAMO UNA DITTATURA, VISTO CHE MENTANA SI DICHIARA GIOVANE E A 72 ANNI, NE HA 5 MENO DI ME, VOGLIO DIRE CHE NON è GIOVANE , NE HO ESPERIENZA DIRETTA, E ACCANIRSI CONTRO CHE VUOLE DEMOCRAZIA PUZZA,MAGARI LA SUA CONPAGNA LEI SI GIOVANE SUGGERISCE AL VECCHIETTO STE COSE? PENSO PROPRIO DI Sì
Enrico Mentana ha scoperto l’emergenza democratica della televisione italiana: La7.
In un panorama mediatico in cui Giorgia Meloni può contare su un ecosistema televisivo ed editoriale sterminato e largamente benevolo col governo, Mentana si guarda intorno e individua il vero squilibrio:
“A me non fa piacere una situazione in cui parlano solo quelli di una parte e non ci sono quelli dell’altra. Ci sono due possibilità. O su La7 si apre per fare qualcosa che possa essere visto da tutti, o dato che sono ancora giovane penso che posso pure fare altro”.
Una situazione gravissima.
Soprattutto se la osservi dimenticandoti per un attimo tutto il resto.
La Rai, dove Reporter senza frontiere denuncia da tempo crescenti interferenze politiche del governo e dove ogni voce dissidente è stata sostanzialmente accompagnata alla porta.
Mediaset.
Libero, Il Giornale e Il Tempo, tutti nelle mani del senatore leghista Antonio Angelucci.
Una quantità sterminata di programmi, giornali, telegiornali, editorialisti e salotti nei quali la maggioranza trova microfoni, telecamere e divani con la stessa difficoltà con cui Salvini trova una sagra.
Ma Mentana guarda La7 e vede l’emergenza democratica.
Peccato per un piccolo dettaglio: per andare in televisione bisogna andarci.
Matteo Salvini ha passato anni a rifiutare gli inviti di Piazzapulita, spiegando apertamente che il programma di Formigli gli sembrava poco imparziale.
Giorgia Meloni ha più volte declinato gli inviti di Formigli.
Fratelli d’Italia diserta da anni quella trasmissione e Otto e Mezzo.
Perché lì succede una cosa ormai quasi esotica nel panorama televisivo italiano: i politici vengono intervistati davvero.
Lilli Gruber fa domande.
Corrado Formigli fa domande.
E quando l’ospite risponde con una sciocchezza, la sciocchezza viene contestata.
Giornalismo, lo chiamavano una volta.
Ed è proprio per questo che Otto e Mezzo e Piazzapulita danno così fastidio a una parte della destra.
Perché da Formigli e Gruber puoi andare.
Il problema è che poi devi rispondere.
Devi sederti davanti a qualcuno che conosce il dossier, ha letto i numeri, ricorda quello che hai detto sei mesi prima e magari, scandalo assoluto, ti fa pure una seconda domanda.
E infatti tanti esponenti di Lega e Fratelli d’Italia preferiscono disertare.
Rifiutano gli inviti.
Poi, miracolosamente, qualcuno guarda il conteggio delle presenze e conclude: “Vedete? Ci invitano poco”.
Meraviglioso.
La verità è che Formigli e Gruber rappresentano esattamente ciò di cui la televisione italiana avrebbe bisogno in quantità industriale: giornalisti che considerano il politico un interlocutore da interrogare, verificare, contraddire.
Formigli costruisce puntate, porta documenti, inchieste, numeri e costringe chi governa a misurarsi con una realtà che spesso preferirebbe raccontare da solo.
Gruber, con uno stile completamente diverso, fa una cosa altrettanto preziosa: incalza, interrompe quando serve, chiede conto delle contraddizioni e impedisce che Otto e Mezzo diventi l’ennesimo comizio.
E forse il punto sta proprio qui.
Per anni abbiamo sentito parlare di “giornalismo schierato” ogni volta che un giornalista faceva una domanda sgradita.
A forza di abituarsi ai tappeti rossi, perfino una sedia normale sembra una tortura.
Mentana dovrebbe essere orgoglioso di avere nella sua rete programmi come Otto e Mezzo e Piazzapulita.
Programmi dove la destra può andare, parlare, discutere e difendere le proprie posizioni.
A una sola, terribile condizione: che accetti anche le domande.
Se questa è diventata faziosità, allora sì.
Formigli e Gruber sono pericolosissimi.
Perché fanno ancora i giornalisti.
23/08/26
A MENTANA QUANTO GLI DANNO PER FARE QUESTA SCENEGGIATA
QUANTO GLI DANNO PER FARE QUESTA SCENEGGIATA,IO VEDO LA7, DUE PROGRAMMI, DI RAI 3, E MERDASET NON LE GUARDO MANCO PER SBAGLIO,POI SE VOGLIO NOTIZIE VADO SU SKY, PER IL RESTO VEDO PRIME, FILM E SERIE, C'è PURE L'INFORMAZIONE INTERNAZIONALE, VEDENDO LA 7 ALCUNI PROGRAMMI COME L'ARIA CHE TIRA E TAGADà SONO SBILANCIATI MA PENDONO A DESTRA ,GLI INVITATI SOPNO DUE DI DESTRA UNO NEUTRO E UNO DI SINISTRA QUESTO è , MENTANA è FUORI DI TESTA, TANTO CHE SIA TAGADà CHE L'ARIA CHE TIA QUASI NON LI VEDO PIù, VEDO DI MARTEDì E PIAZZA PULITA, AUGIAS ,ALTRI PROGRAMMI DI CULTURA, MA CHE LA7 SIA SINISTRA è DA DELIRIO ACUTO, è MENO DI DESTRA VISTO CHE LA RAI è DESTRA, MERDASET è DESTRA DA SEMPRE
https://www.dagospia.com/media-tv/mentana-piede-fuori-la7-non-si-tiene-piu-chicco-ormai-in-rotta-totale-484471
MENTANA HA UN PIEDE FUORI DA LA7 E NON SI TIENE PIÙ – CHICCO, ORMAI IN ROTTA TOTALE CON CAIRO CHE NON GLI HA RINNOVATO IL CONTRATTO, A CORTINA TORNA AD ATTACCARE I SUOI COLLEGHI DI LA7 IN VERSIONE NUOVA “TELE-KABUL”: "A ME
NON FA PIACEREUNA SITAUZIONE IN CUI PARLANO SOLO QUELLI DI UNA PARTE E NON CI SONO QUELLI DELL’ALTRA ... I NOSTRI PROGRAMMI RICORDANO UN PO’ QUELLE SCENEGGIATE NAPOLETANE IN CUI SI PUÒ DIRE... 'VIENI AVANTI, BOCCHINO'" - “CI SONO DUE POSSIBILITÀ. O SU LA7 SI APRE PER FARE QUALCOSA CHE POSSA ESSERE VISTO DA TUTTI, O PENSO CHE POSSO PURE FARE ALTRO". UN BIS DI QUEL CHE DISSE A DOGLIANI A GIUGNO, QUANDO DEFINÌ LA7 “LA TELE ANTI MELONI": "UN ELETTORE DEL CENTRODESTRA NON PUÒ GUARDARLA SENTENDOSI A CASA” – IL 71ENNE COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI SEMPRE PIÙ QUOTATO COME GRAN VISIR DELLA “CNN ITALIANA” A CUI STA LAVORANDO THEO KYRIAKOU (MA CHE ANCORA È
22/08/26
110.000 EURO AL GIORNO. Ogni giorno.QUANTO CI COSTANO GLI USA?BASTA CHE STIANO IN USA STANNO SCASSANDO A MINCHIA
110.000 EURO AL GIORNO. Ogni giorno.
13/08/26
l’intera operazione contro Ranucci è stata messa in atto per delegittimare Ranucci e Report
Come sempre, partite dal cui prodest: l’intera operazione contro Ranucci è stata messa in atto per delegittimare Ranucci e Report, l’unica trasmissione seria d’inchiesta che ha il coraggio di scavare nel malaffare della macchina del potere. Di fatto Report ha indagato più volte sulla destra al potere e più volte il governo ha cercato di fermare la trasmissione con mezzi leciti e meno leciti (pressione). Dal taglio dei budget, allo stop alle repliche, allo spostamento di giorno e ora di messa in onda e così via.
Come da copione, il modo migliore di sbarazzarsi della trasmissione è anzitutto eliminare l’uomo simbolo (Ranucci) per poi poter mettere con più facilità il bavaglio alla trasmissione.
Per eliminare Ranucci il modo migliore è la macchina del fango. Serve qualcuno vicino al conduttore e Lavitola è perfetto per il ruolo, visto che si è guadagnato la fiducia del conduttore (più oltre ho aggiunto un profilo per farvi capire di chi si sta parlando). Con il metodo dei falsi dossier di cui i servizi deviati sono specialisti si confeziona una storia perfetta per far fare la figura del coglione a Ranucci e poterne poi chiedere (com’è appena successo) l’allontanamento dalla conduzione. Guarda caso Lavitola canta subito come un usignolo e racconta a destra e a sinistra che lo ha fatto per fargli un favore.
Ranucci è stato un coglione a fidarsi di Lavitola? Assolutamente sì. Questo non ne fa un conduttore meno capace o meno onesto, ma di certo ha fatto un enorme favore a chi lo voleva azzoppare. Fa bene il centrosinistra a fare quadrato attorno a lui, ma questa faccenda gli resterà appiccicata addosso. Per sempre, temo.
CHI È VALTER LAVITOLA
Valter Lavitola (Salerno, 16 giugno 1966) è la figura che la stampa italiana definisce da anni “il faccendiere”: iscritto al PSI dal 1984, editore e direttore del quotidiano L’Avanti! tra il 1996 e il 2011,  ha usato la testata come piattaforma di pressione politica e si è mosso come mediatore d’affari tra Roma e l’America Latina (in particolare Panama, ai tempi della presidenza Martinelli), frequentando Berlusconi al punto da comparire in foto mentre scende dall’aereo di Stato.
Le condanne e i procedimenti principali:
• Truffa sui fondi pubblici all’editoria. Sistema che tra il 1997 e il 2009 fece incassare a L’Avanti! circa 23 milioni di euro di contributi indebiti. Patteggiamento a 3 anni e 8 mesi il 9 novembre 2012; l’11 marzo 2015 la Corte dei conti del Lazio condannò lui e Sergio De Gregorio a restituire allo Stato circa 23,2 milioni  (la sentenza n. 24/2015 parla di 23.879.000 €).
• Tentata estorsione a Silvio Berlusconi (vicenda Tarantini/escort, denaro in cambio del silenzio): condanna definitiva a due anni e otto mesi . Le cifre riportate dalle varie testate divergono (alcune citano una condanna successiva a 3 anni e 6 mesi in un filone connesso): conviene considerare definitiva la prima.
• Tentata estorsione a Impregilo, legata ad appalti e affari a Panama: arresto nel 2013, condanna in primo grado (tre anni secondo alcune ricostruzioni).
• “Compravendita dei senatori” per far cadere il governo Prodi nel 2006: condanna in primo grado a tre anni per concorso in corruzione nel 2015, reato poi dichiarato prescritto in appello 
• Casa di Montecarlo: nel settembre 2010 fu L’Avanti! a pubblicare il documento di Saint Lucia che innescò lo scandalo su Gianfranco Fini.
• Latitanza di circa otto mesi tra 2011 e 2012 (sostenne di essere in Bulgaria “per il pesce congelato”), rientro e arresto, Poggioreale. Esce dal carcere nel marzo 2016 . Archiviata invece la posizione sulle presunte tangenti Finmeccanica per le fregate al Brasile.
11/08/26
SALVINI CHE FA IL PELO A RANUCCI DI REPORT E HA FAMIGLIA CRIMINALE DA TUTELARE, CIOè OLTRE I 49 MILIONI C'è DI PIù
Denis Verdini ha ricevuto diverse condanne definitive in via definitiva per vicende legate a bancarotte e crac finanziari. Tra le principali sentenze figurano i 6 anni per il crac del Credito Cooperativo Fiorentino, 5 anni e 6 mesi per la Società Toscana Edizioni e 3 anni e 10 mesi per un'impresa edile.
- Coinvolto nell'inchiesta sulle presunte irregolarità e corruzione nelle commesse e negli appalti di Anas.
- Ha concordato un patteggiamento a 2 anni e 10 mesi di reclusione (convertito o in continuazione con misure alternative).
- Il padre Denis è stato invece rinviato a giudizio nello stesso procedimento. [1, 2, 3]
- Diletta Verdini
- Figlia del primo matrimonio dell'ex parlamentare.
- Ha patteggiato una pena a 1 anno di reclusione davanti al giudice di Firenze.
- Le accuse a suo carico riguardavano ipotesi di tentata truffa e falso.
https://www.corriere.it/politica/24_aprile_05/denis-tommaso-diletta-guai-giudiziari-famiglia-verdini-040f3b72-f31a-11ee-b06f-c4e88d1f1340.shtmlTutti i guai giudiziari della famiglia Verdini: dalle condanne a carico dell'ex senatore Denis e della primogenita Diletta alle inchieste sul figlio Tommaso
BALENOTTERA PIENA DI PLASTICA E CAPELLI FINTI AL MARE
In questo momento, per colpa della sua fottuta arroganza, i porti e gli aereoporti spagnoli sono diventati off limits per gli italiani .
In questo momento le mense della Caritas sono piene.
In questo momento fare un pieno di diesel è un salasso.
In questo momento gli italiani più deboli e vulnerabili rischiano la vita per questo caldo e nessuna forma di aiuto da parte di questo Stato, si è attivata per i più fragili.
In questo momento le carceri traboccano per lo spropositato aumento dei reati voluti da questo governo.
In questo momento gli organici delle forze dell’ordine e dei medici sono ai minimi storici.
Ha portato il Paese allo sfascio totale e vuole pure i cuoricini mentre si tuffa beata e spensierata con la figlia, la scorta e tutto il suo cucuzzaro, in un resort extra lusso a spese nostre.
Ma la prendessero di mira un branco di meduse antifasciste! Altro che cuoricini e commenti di apprezzamento !
P.S. Possiede un esercito di milioni di profili troll e not creati dai suoi media manager, usasse quelli per farsi i complimenti.
Gli italiani reali la schifano ormai .
P.S. 2 vorrei sapere se in Sardegna con la figlia, la scorta e il cucuzzaro ci è andata in traghetto, con un volo normale o con un bel volo privato di quelli che costano almeno 28000,00 a tratta .
Si può avere questa informazione ?
Sandro Pugliese
10/08/26
Alice De André è, tra le molte altre cose, anche la nipote di Fabrizio. Poco fa, esasperata dalla quantità fuori scala di sciocchezze e ipocrisia a palate sulla contestazione di Matteo Salvini all’Agnata, ha voluto prendere direttamente la parola per mettere alcuni puntini sulle i e difendere pubblicamente la ragazza che l’ha contestato.
Alice De André è, tra le molte altre cose, anche la nipote di Fabrizio.
25/07/26
la giustizia a secondo chi sei, siamo arrivati a questo ,non è più democrazia, è dittatura