Date: 2 febbraio 2026
Una rete pedofila e satanica che governa il mondo da dietro le quinte. Fino a qualche tempo fa un delirio complottista, oggi una orrenda realtà. Epstein ed i suoi complici trafficavano e abusavano minorenni con orge e porcherie varie per compiacere le perversioni di politici e miliardari del calibro di Trump, Bill Clinton, Bill Gates passando per il fratello del re d’Inghilterra e sceicchi vari, ma non solo. Dagli ultimi file emerge che praticavano anche torture e addirittura sacrifici e molti minori sarebbero stati uccisi. Un vero orrore, con gentaglia che dovrebbe marcire dietro alle sbarre ed invece domina il mondo. Tra gli ultimi nomi emersi anche Elon Musk e perfino Melania arriva da quella fogna. Ma il protagonista assoluto è Trump, sodale di Epstein che si è fatto rieleggere promettendo trasparenza e non appena ha rimesso piede alla Casa Bianca si è precipitato ad insabbiare tutto perché dentro fino al collo. Epstein l’hanno spedito all’inferno mentre Trump ha piazzato a capo del Ministero della Giustizia i suoi avvocati che nonostante la rivolta del Congresso, ancora coprono le prove più scabrose. Squallide scene da fine impero col materiale già rilasciato che conferma un sistema marcio fino al midollo che ha silenziato per decenni il grido di dolore e di giustizia delle vittime. Non uno scandalo solo morale, ma anche politico. Non si capisce dove fossero le istituzioni, dove fosse la politica, dove fosse il giornalismo. Tutti succubi, tutti venduti, tutti complici. Con masse distratte e aizzate tra loro mentre il banco vince sempre quando non solo il pensiero, ma anche il marciume, è unico. Squallide scene da fine impero e democrazia apparente con inquietanti ramificazioni internazionali. Epstein era un agente dei servizi segreti Israeliani al punto che tra i suoi ospiti più assidui c’era l’ex premier israeliano Ehud Barak. E la faccenda è molto semplice. Se hai foto e video di Trump nudo che molesta ragazzini minorenni, stai tranquillo che armi e dollari continueranno a scorrere a fiumi verso Tel Aviv e godrai di piena impunità qualunque crimine commetterai, anche un genocidio. Lo dicono le carte, Trump è compromesso. E pare che giri materiale delle sue performance pornografiche anche a Mosca ed è questo che spiegherebbe il suo ferreo putinismo. Neanche Hollywood ha mai partorito uno schifo del genere. Al timone della superpotenza americana ha fatto il bis non solo il presidente più incapace e narcisista della storia, ma anche un maiale pervertito totalmente ricattabile. Con la geopolitica e quindi i destini del mondo condizionati dalle porcherie che ha combinato. Davvero oltre ogni immaginazione e non una questione solo morale, ma anche politica. Per uscirne bisogna fare un passo oltre. Quel maiale di Trump ha lasciato tracce ovunque perché probabilmente non pensava nemmeno lui che un giorno gli americani fossero così idioti da votarlo presidente e per ben due volte. Se vi è riuscito è perché la democrazia soffre di un male che riguarda anche noi. I soldi hanno rimpiazzato i cittadini. Miliardari e lobby si sono comprati politica e informazione e spadroneggiano. Ma in fondo sono i cittadini a permetterglielo. Già, il cambiamento storico parte da dentro di noi. In troppi votano ancora abboccando a spot pubblicitari, slogan e comizi invece di approfondire e ragionare. Certo, non è facile districarsi in una propaganda ormai permanente, ma internet offre alternative. E non è nemmeno accettabile che i cittadini decidono chi votare all’ultimo minuto o si riducano a miseri tifosi di qualche capopopolo o votino per tradizioni di famiglia o abitudine. Trump è un sintono, non la causa. Se è arrivato alla Casa Bianca è grazie all’ignoranza e superficialità di molti americani e di una concezione deleteria della politica. Con l’odio verso qualche nemico immaginario che prevale perfino su verità e buonsenso. Faziosità accecante e antichissimo vizio di affidarsi a qualche uomo forte o presunto tale per sentirsi protetti da qualche paranoia o per qualche misero ritorno egoistico mentre si rimane svaccati sul divano. Va fatto un passo oltre per uscirne. In democrazia il potere appartiene al popolo e lo deve giustamente rivendicare, ma il potere implica responsabilità ed è ora di tornare ad esercitare la propria cittadinanza in maniera intelligente e consapevole. Solo così le masse non verranno più ingannate ed usate, solo così maiali come Trump finiranno in galera invece che alla Casa Bianca e solo così potremo salvare la democrazia e partendo dall’orrore di questo momento storico, costruire un futuro migliore. Già, il cambiamento storico parte da dentro di noi.
Tommaso Merlo
