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romanzi di Qam

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poesie di Qam

18/07/18

Marco Travaglio : “MA CHE VI HA FATTO IL MOVIMENTO 5 STELLE?"

Marco Travaglio : “MA CHE VI HA FATTO IL MOVIMENTO 5 STELLE?"
Cittadini che vogliono governare i cittadini
All’inizio gli ridevano dietro, lo prendevano in giro. Poi, quando si è capito che la cosa poteva essere possibile, le risate sono diventate insulti.
Non c’è mai stato un partito o movimento politico così insultato e così calunniato. Tra l’altro formato da tutti cittadini perbene.
Neanche dei pregiudicati sono stati così insultati come i suoi portavoce.
Ma alla fine che cosa ha fatto il Movimento 5 Stelle?
Ha governato qualche volta?
Ha fatto qualche legge a suo favore?
Ha creato gli esodati?
Ha abolito l’articolo 18?
Ha per caso rubato soldi alla collettività?
Ha fatto favori alle banche?
Ha introdotto norme che aiutano le banche a espropriare casa vostra?
Ha per caso aiutato petrolieri che inquinano vicino casa vostra?
Si può sapere cosa cavolo vi ha fatto?
Ha semplicemente portato delle persone incensurate dentro le istituzioni.
E questa è una cosa bellissima.”
E questa è una cosa bellissima.”

ma quale segreto di stato io lo voglio in galera lui e i suoi complici,sono criminali.I derivati del tesoro. Vietato sapere come i nostri politici ci hanno fatto già perdere 32 miliardi e ce ne faranno perdere altri 15 da qui al 2020! Padoan impone il Segreto di Stato!

I derivati del tesoro. Vietato sapere come i nostri politici ci hanno fatto già perdere 32 miliardi e ce ne faranno perdere altri 15 da qui al 2020! Padoan impone il Segreto di Stato!

google ti sta bene e adesso spero che vadano a vedere come gestisci il social e i blog, censuri e mandi avanti chi vuoi tu, che vuol dire che non sei affidabile

Google, multa Ue di 4,3 miliardi di euro per abuso di posizione dominante con Android

Google, multa Ue di 4,3 miliardi di euro per abuso di posizione dominante con Android
La sanzione è la più alta mai comminata da Bruxelles e ammonta a quasi il doppio di quella già rilevante che la Ue inflisse al motore di ricerca lo scorso anno: 2,4 miliardi di euro per aver favorito il suo servizio di comparazione di prezzi a scapito degli altri competitor

io non capisco, perchè noi dobbiamo subire da tutti, se il maschio lo vivi come uomo va bene,ma come padrone mai,la cassazione deve cambiare, troppo maschilista da sempre, la violenza è sempre violenza, che poi hai bevuto o no non c'entra nulla

io non capisco, perchè noi dobbiamo subire da tutti, se il maschio lo vivi come uomo va bene,ma come padrone mai,la cassazione deve cambiare, troppo maschilista da sempre, la violenza è sempre violenza, che poi hai bevuto o no non c'entra nulla.
Anche perchè se una beve e poi fa sesso ,non se ne lamenta poi, se invece è stupro resta scioccata,poi diciamola tutta, se io bevo e con un lui faccio sesso sono affari miei e di lui,ma se io bevo e poi un gruppo di pseudo uomini,di criminali, di deficienti, di cretini che non hanno un minimo di autocontrollo e via dicendo mi stupra le pene devono essere severe,perchè sia di insegnamento, perchè l'uomo capisca che ha un cervello e che l'uccello che ha in basso non è il cervello e non può comandare la sua vita e che capisca che se stupra, non rispetta la donna, non rispetta sua madre che gli ha dato la vita.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/18/stupro-in-realta-la-sentenza-della-cassazione-potrebbe-essere-un-passo-importante-per-noi-donne/4500225/

La Suprema Corte ha riconosciuto però la violenza sessuale di gruppo e l’abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica(previste nell’articolo 609 bis c.p.) anche se la vittima aveva bevuto volontariamente e ha escluso che la vittima potesse dare un consenso valido. Questa potrebbe essere invece, una sentenza importante per le donne. Ne è convinta per esempio, TeresaManente, avvocata del Centro antiviolenza Differenza donnadi Roma quando spiega che è un errore attaccare una sentenza che invece andrebbe sostenuta perché ha difeso il principio dell’inviolabilità del corpo di una donna. Alcune avvocate si domandano se la vittima si sarà volontariamente ubriacata o se quei due uomini avranno approfittato dello stato di euforia dato dall’alcol continuando a riempirle il bicchiere?

Resta il fatto che questa sentenza afferma qualcosa che non è affatto scontato nei tribunali italiani: se una donna è ubriaca, anche se ha bevuto spontaneamente e non è stata indotta o costretta a bere, è stupro.
Stupro, in realtà la sentenza della Cassazione potrebbe essere un passo importante per noi donne

tutte le tv a parlare di migranti,e noi abbandonati e i prezzi per il cibo e beni di prima necessità raddoppiati,manco sotto minaccia di morte ti voto pd o fi

tutte le tv a parlare di migranti,e noi abbandonati e i prezzi per il cibo e beni di prima necessità raddoppiati,manco sotto minaccia di morte ti voto pd o fi

17/07/18

governo del cambiamento cambiate il personale all'ista che altrimernti non vi voto più, è falsa

faccio la spesa settimanalmente al super mercato che alla bottega è come andare in  boutique, cioè non te la puoi permettere e cito alcuni
 prezzi, di merce della stessa marca o produzione.
mele a dicembre 99 cent
mele oggi           1,99 cent
benzina la pagavo 1,29 cent
oggi 1,47
tutta la merce per cibarsi è quasi raddoppiata di prezzo,il resto segue allora muovetevi mandateli a lavorare quelli DELL'ISTAT,magari a raccogliere i pomodori

 e mi chiedo che cazzo hanno studiato quelli che fanno rilevamenti prezzi,e mi chiedo quanto prendono al mese ste teste di cazzo,cambiateli che sono falsi


 © ANSA

Prezzi: Istat abbassa stime, inflazione a giugno 1,3%

Dato preliminare era all'1,4%. Su mese +0,2%

L'Istat rivede la stima del tasso di inflazione a giugno abbassandola all'1,3%. La stima preliminare era dell'1,4%. Secondo i dati definitivi l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell'1,3% su base annua (in crescita dal +1% registrato a maggio).
L'inflazione pesa sulla spesa settimanale delle famiglie. I prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona registrano un aumento del 2,2% su base annua (da +1,7% registrato a maggio), secondo i dati definitivi dell'Istat. Su base mensile c'è invece un calo dello 0,2%.

i responsabili delle morti in mare di migranti sono le ong, l'italia ha dato quello che poteva, in 10 anni abbiamo preso 3 milioni di stranieri

i responsabili delle morti in mare di migranti sono le ong, l'italia ha dato quello che poteva, in 10 anni abbiamo preso 3 milioni di stranieri,abitano quì,lavorano e sono assistiti da noi, di più non ne possiamo prendere, il resto le ong che vanno in  mare libico,africano, lo devono sapere, prima di andare si mettano d'accordo con gli stati che si prendono la responsabilità di ospitarli,invece volere per forza che siamo noi a prenderli è violenza e reato penale, tu sai che noi non li prendiamo ma ti metti in mare, così in Africa lo sanno e si rimette in moto tutto e poi mi dici che vuoi salvare cosa?Le morti in mare sono colpa di scafisti,della mafia e delle ong che mi apre anche loro siano mafia.

Migranti, la denuncia di Open Arms: “Guardia costiera libica ha lasciato morire in mare una donna e un bambino”


La ong spagnola recupera una donna ancora in vita aggrappata ai resti di un barcone a 80 miglia dalla costa. Sulla nave dell’associazione anche Palazzotto di Leu: “Governo italiano responsabile di questi crimini”
La denuncia è accompagnata da una foto e da un video. Su Twitter. Il testo dice questo: “La Guardia Costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria, ma non hanno detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno affondato la nave perché non volevano salire sulle motovedette”. Parola di Oscar Camps, fondatore della ong spagnola Open Arms. Lo scatto lascia poco spazio all’immaginazione: si vedono i corpi di una donna e di un bambino, ormai privi di vita e appoggiati a quello che resta del gommone. “Quando siamo arrivati – dice ancora Camps – abbiamo trovato una delle donne ancora vive ma purtroppo non abbiamo potuto far nulla per l’altra donna e il bambino”. Secondo Camps i due sarebbero morti poche ore prima che la nave di Open Arms arrivasse nella zona. Una ricostruzione che si basa sui contatti radio tra guardia costiera libica e il mercantile ascoltati dalla ong, che contattata da ilfattoquotidiano.it ha dichiarato di non aver assistito alle operazioni di salvataggio né a quello che è avvenuto subito dopo. Resta da chiarire, quindi, ciò che ha affermato Oscar Camps nel suo primo tweet, in cui sostiene che il gommone è stato deliberatamente affondato dai libici.

BOERI: 100MILA EURO DI STIPENDIO PER RACCONTARCI CHE GLI IMMIGRATI CI PAGANO LE PENSIONI

mettere un tetto ai compensi di chi lavora per lo stato,loro sono il nostro debito pubblico,tutti quelli che lavorano per lo stato non devono prendere di più di 5000 euro al mese netti,compreso i magistrati, altrimenti col cazzo lo paghiamo il debito pubblico e dunque anche boeri che prende 100.000 euro l'anno netti,più altri 5000 per le spese sia licenziato e si prenda gente che pretende meno e lavora lo stesso bene e pure meglio


BOERI: 100MILA EURO DI STIPENDIO PER RACCONTARCI CHE GLI IMMIGRATI CI PAGANO LE PENSIONI

Pensioni gratis per gli immigrati mentre ai disabili spetta la metà. Il video della denuncia spopola. Eccolo.

Dunque lo Stato italiano agli stranieri chiede solo questo per poi dare loro 500 euro mensili.
Solo 50 euro in meno rispetto alla minima che percepisce un italiano, che ha lavorato una vita intera e che però ha avuto il versamento di contributi bassi.
Senza contare le pensioni che spettano agli invalidi, come nel caso del protagonista dell’intervista, che nonostante la sua altissima percentuale di invalidità, percepisce circa 200 euro mensili.

Signorsì e Signornò Editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano del 17 luglio 2018


Signorsì e Signornò
Editoriale di Marco Travaglio
sul Fatto Quotidiano del 17 luglio 2018-07-17
Da anni non guardo il Tg1 per motivi di igiene personale. Quindi non conosco Claudia Mazzola, la telegiornalista inserita dai 5Stelle nella cinquina di aspiranti candidati al nuovo Cda Rai messi ai voti sulla piattaforma Rousseau. L’unica cosa che so di lei è quel che leggo sui social, stupiti dal fatto che i 5Stelle la candidino dopo che quattro anni fa Rocco Casalino l’aveva duramente attaccata sul blog di Grillo per un suo servizio, accusandola di “disinformazione”, “propaganda del governo” e “vergogna”; e alcuni parlamentari M5S avevano chiesto le dimissioni sue e dell’allora direttore Mario Orfeo. Il che mi basta e mi avanza per sperare vivamente che Claudia Mazzola, se ha i requisiti di competenza, entri nel nuovo Cda Rai. Sarebbe il primo caso, nella storia repubblicana, di lottizzazione all’incontrario: cioè di un partito che premia nel “servizio pubblico” un suo avversario, vero o presunto. Se pensiamo ai Cda precedenti, o anche solo all’ultimo (pieno di ex parlamentari o di portaborse che a stento distinguono un televisore da un forno a microonde, con un paio di lodevoli eccezioni, fra cui di Carlo Freccero, indicato dai 5Stelle senz’averli mai votati), sarebbe un enorme passo in avanti. E una sorprendente prova di intelligenza e apertura mentale da parte di un movimento che spesso compie sforzi immani per apparire stupido e intollerante almeno quanto i partiti che dice di combattere.
Per lo stesso motivo sarebbe una gran cosa se Conte e Di Maio confermassero a presidente dell’Inps un illustre economista come Tito Boeri. Nominato da Renzi malgrado il grave handicap di non essere toscano e di non appartenere al Giglio Fradicio, Boeri era entrato quasi subito in rotta di collisione col presunto rottamatore (che voleva cacciarlo già un anno fa), mostrando un’indipendenza che ora lo rende immune da qualunque sospetto di collusione con i partiti. È vero: l’ha fatta fuori dal vaso con la seconda relazione tecnica al decreto Dignità che, con criteri economicamente molto dubbi, prevede un crollo di 8 mila contratti a tempo determinato all’anno (e perché non 6,5 o 9,7? Boh). Un oracolo che ha lo stesso valore scientifico di un oroscopo e che la Ragioneria dello Stato – quella sì sospettabile di remare contro il nuovo governo, all’insegna del motto di tutti gli Ancien Régime: “Quieta non movere et mota quietare” – ha subito colto al balzo per dare una mano alle solite lobby. Ma i governi intelligenti le voci critiche e autorevoli come quella di Boeri devono attirarle e incoraggiarle, non respingerle. Evitare accuratamente di circondarsi di yesmen.
E , fra un Signorsì e un Signornò, preferire sempre il secondo. Il potere dà alla testa e avere a tiro qualcuno che ti aiuta a non sbagliare e a tenere i piedi per terra è la migliore garanzia di successo e di longevità. Se, al posto della sua corte di tirapiedi & leccapiedi toscani, Renzi si fosse circondato di tanti Boeri (che invece restò rara avis, e sempre in bilico) in grado di contraddirlo, avrebbe capito per tempo quand’era il caso di fermarsi. Un attimo prima di varare la Buona Scuola, il Jobs Act e altre boiate che gli inimicarono milioni di italiani. Un istante prima di schiantarsi sulla Costituzione, sull’Italicum e sul Rosatellum. E un secondo prima di stroncare sul nascere il dialogo con i 5Stelle, per gettarli fra le braccia di Salvini. Anche B. si era giocato due governi su tre per non aver saputo ascoltare prima Bossi, che rovesciò il primo sulla riforma delle pensioni, e poi gli alleati centristi e finiani, che lasciarono il terzo in dissenso sull’economia e sulla legalità.
Chi pretende cieca obbedienza e fedeltà assoluta, cioè le virtù dei cani e i vizi degli uomini stupidi, resta solo con un branco di bestie e di cretini. E si suicida. È il rischio che corrono ora i nuovi detentori del potere, se non sapranno scegliersi i collaboratori giusti, cacciando i veri nemici con un sano spoils system e conservando o attirando i veri amici. Anche se oggi, nella strana alleanza giallo-verde, le forze centrifughe sono molto più spiccate che nelle coalizioni precedenti, perché il governo Conte non si regge su un’alleanza strategica fra partiti contigui, ma su un’unione tattica suggellata da un contratto fra due contraenti diversi, se non opposti, e certamente concorrenti. Estinta FI e disperso il Pd, la dialettica maggioranza-opposizione si gioca tutta nell’area di governo. E addirittura in seno al contraente maggiore: i 5Stelle, che lasciano convivere varie anime molto diverse e talora contraddittorie (attorno a Di Maio, Grillo, Fico e Di Battista), mentre la Lega appare per ora (ma fino a quando?) un monolite plasmato a immagine e somiglianza del capo assoluto Salvini, che come il duce ha sempre ragione e non viene mai messo in discussione da alcuno.
Al momento, l’assenza di voci critiche dal fronte leghista potrebbe indurre Di Maio a tacitare le voci critiche dentro e fuori i 5Stelle per strillare più di Salvini e contendergli la scena. Ma sarebbe pura miopia. Se l’opposizione tace perché non sa cosa dire, le diversità nel movimento e nel governo vanno non solo tollerate, ma incoraggiate come un valore aggiunto e un’opportunità per il futuro. […]
L'Articolo completo su Il F.Q. oggi in edicola.
https://www.ilfattoquotidiano.it/il-fatto-quotidiano-prima…/

A capalbio radical chic nasce la nuova aristocrazia, dopo aver fatto barricate contro gli arrivi di immigrati che devono essere accettati ma segregati nelle periferie cittadine.

Capalbio: confinati i radical-chic nella riserva dell’Ultima Spiaggia

(dagospia.com – Foto di Enzo Russo) Se ne stava parlando da tempo, ma il prezioso volume (“L’Ultima”) che documenta il modo di vivere di una tribù ormai in via di estinzione, sembra avere fornito la base necessaria per un’impresa umanitaria: la trasformazione dell’Ultima Spiaggia di Capalbio in Riserva dei radical-chic.  Lì potranno perpetuare i loro riti, l’aperitivo al tramonto, l’omaggio a Napolitano, il bagno di Fabiani e altre commoventi cerimonie.
I grandi sacerdoti del rito capalbiese sono i quattro moschettieri dell’Ultima Spiaggia Riccardo Manfredi, detto «il Cedrone», Adalberto Sabbatini «il Lungo», Valerio Burroni «lo Straniero» (perché è nato molto lontano, a Grosseto nientemeno) e Marcello Cima detto «Pelo». Solo loro, ormai ricchi e famosi, sanno dare ai sopravvissuti della gauche-caviar l’illusione di vivere ancora al tempo dei Veltroni e D’Alema. In mezzo a loro si muovono, rispettosi e curiosi, gli altri, i ricchi che nel frattempo hanno invaso Capalbio.
Solo pochi ormai ricordano, in questo comune dominato dalla Lega, l’eroismo con cui i radical-chic hanno respinto i migranti. Se Renzi li avesse ascoltati… ma ormai il tempo è scaduto.
Ma il nuovo è ormai arrivato: Carlo Puri Negri, dopo avere perso tempo inseguendo l’idea di estrarre biogas dal suolo capalbiese, ha capito che è molto più conveniente estrarre una sostanza altrettanto volatile ma molto più redditizia: lo snobismo. Infatti ha fondato il già leggendario country club La Macchia, che quest’anno ha inaugurato la stagione mondana capalbiota. L’ufficio stampa si è dato un gran daffare a far sapere ai giornali che è un club talmente esclusivo da non volere fotografi alle costole.
Per evitare che eventuali fotografi sorprendessero alcune celebrità – momentaneamente assenti – il club ha risparmiato sulle candele. Risultato, non ci si vedeva e qualche maleducato ha deplorato ad alta voce la cattiva qualità della mozzarella e la scarsezza delle vivande. Un affronto per chi per fare parte di quella cerchia di eletti ha versato 35mila € – socio fondatore – o 10000 – socio banale. Molto notato un agguerrito gruppo di girls 50/60enni a caccia, peraltro vana, di mariti denarosi milanesi. Naturalmente non essendo dei parvenu per partecipare alla cena bisognava versare 75 €, superalcolici esclusi (10 €).
Si parla già dei titoli che Puri potrebbe distribuire – 155000 € baronetto 176000 conte 345000 marchese 425000 duca e 600000 + 3 cene gratis principe. Insomma a Capalbio sta nascendo una nuova aristocrazia. Intanto a Pescia Romana sta allignando un’altra tribù scontrosa e autosufficiente, quella del cinema. L’estate si annuncia piena di sorprese.

Spataro per me sei il peggio del peggio, la giustizia va riguardata, stiamo in mano a giudici che usano il giudizio personale e non la legge, vergognati

Per il Procuratore se critica la magistratura è reato, e chi se ne fotte della libertà di manifestazione del pensiero; invece entrare clandestinamente in Italia e praticare lo scafismo non solo è perfettamente legale, ma quasi quasi merita una medaglia.
invece la cassazione che :

Stupro, la Cassazione: “Se la vittima si ubriaca volontariamente condanne ma senza aggravanti”

Spataro per me sei il peggio del peggio,  la giustizia va riguardata, stiamo in mano a giudici che usano il giudizio personale e non la legge, vergognati

Blocco navale chiediamo aiuto a Trump,mentre io chiedo l'impeachment per Mattarella con un mio video su youtube.


«Finchè la politica metterà le mani sulla sanità (che è il 95% del bilancio regionale) la sanità lavorerà per la politica e non per i cittadini!»

alla rai mi raccomando vada gente degna e non serva piddina

16/07/18

l'unica cosa sensata è privatizzare la rai, è una fogna nessuno può guarirla,solo il privato e senza soldi pubblici può salavarla



https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/rai-dipendenti-giornalisti-testate-news-online-cda-usigrai-informazione-tv-pubblica/fa2cf7c6-8677-11e8-83d7-334832af0f98-va.shtml



Nel mondo nessuna Tv pubblica ha tanti telegiornali nazionali. Un’anomalia che risale ai tempi della «lottizzazione»: ad ogni partito la sua area di influenza. Negli anni ha generato costi enormi poiché ogni testata ha un direttore, i vicedirettori, i tecnici, i giornalisti. E tutte le testate a coprire lo stesso evento. Che senso ha, visto che ogni rete ha già gli spazi dedicati agli approfondimenti e ai talk, proprio per rappresentare le diverse letture dei fatti? La BBC, una delle più grandi e influenti istituzioni giornalistiche al mondo, diffonde in Gran Bretagna un solo Tg: “BBC news”.

Decreto dignità: Di Maio, Tria e Salvini contro Boeri,DIMETTITI PIDDINO DEMERDA,MA CHE SCHIFO, STO PENSIONATI IN GIOVANE ETà CHE LAVORANO PER LO STATO

LA Verità è CHE L'INPS S'è DOVUTO INGOIARE 10 MILIARDI DI DEBITI DEI PENSIONATI D'ORO, COSA CHE HA FATTO MONTI CHE COSì S'è SALVATO LA SUA PENSIONE E DEI SUOI COMPAGNI CRIMINALI, OLTRE AL FATTO CHE L'INPS PAGA LE PENSIO0NI DI Invalidità SOCIALE, CHE DEVONO ESSERE DATE,MA A CARICO DELLA TASSAZIONE GLOBALE, è UN PARACULO, I DIMETTA E SE NON LO FA CACCIATELO A CALCI NEL CULO


Decreto dignità: Di Maio, Tria e Salvini contro Boeri

Il leader del M5s e il ministro dell'Economia scaricano sul presidente dell'Inps la responsabilità della relazione negativa sul dl. Il capo del Carroccio: «Si dimetta». La risposta: «Attacco senza precedenti dal governo. È negazionismo economico».

Tutti contro Tito Boeri. Il giallo sui numeri del decreto dignità finisce così, con un attacco diretto, «senza precedenti» come lo definisce lui stesso, il presidente dell'Inps, malvisto dai leghisti per le aperture sui migranti ed ora anche dai Cinquestelle per le stime negative sulle ricadute occupazionali del primo atto del governo. Alla fine sembra infatti essere stata proprio dell'Istituto previdenziale la "manina" che secondo Luigi Di Maio - e a quanto pare anche secondo il ministro dell'Economia, Giovanni Tria - avrebbe inserito nella relazione tecnica al provvedimento quei numeri sul calo dei contratti così poco graditi al ministro del Lavoro. Così, per ricomporre il diverbio tra il Movimento 5 Stelle da una parte e il Tesoro e la Ragioneria generale dello Stato dall'altra, ieri minacciati dai pentastellati di un repulisti generale, Di Maio ha specificato di non aver «mai accusato» né il Ministero dell'Economia né la Ragioneria e, in un comunicato congiunto, Tria ha scaricato la responsabilità proprio sull'Inps. Per il titolare dell'Economia i calcoli dell'Istituto riportati nella relazione sono «privi di basi scientifiche e in quanto tali discutibili».

SALVINI: «BOERI SI DIMETTA»

Un duro attacco che Matteo Salvini non esita a cavalcare: «Se Boeri non è d'accordo si dimetta», rincara la dose il vicepremier leghista. Ma Boeri, già entrato in rotta di collisione con il governo gialloverde per le diverse vedute sui ritocchi alla legge Fornero e sull'apporto positivo in termini previdenziali dei flussi migratori, abituato peraltro a muoversi controcorrente anche nei rapporti con i precedenti esecutivi, non ci sta. «I dati non si fanno intimidire» replica a Salvini, rivendicando le sue stime. Non sono quelle che devono spaventare, dice. «Spaventa invece questa campagna contro chi cerca di porre su basi oggettive il confronto pubblico», contrattacca. Quello del governo è «negazionismo economico», insiste. Il presidente ammette che stabilire esattamente quale sarà l'impatto sul mercato del lavoro delle nuove norme nate per contrastare la precarietà non è facile, ma «il suo segno negativo è fuori discussione».

«STIME OTTIMISTICHE»

Tanto che la stima dell'Inps sugli 8 mila contratti in meno è addirittura «relativamente ottimistica». La previsione è che il 10% dei contratti a tempo determinato che arrivano a 24 mesi non vengano trasformati in altri contratti, «ma diano luogo a flussi verso la disoccupazione riassorbiti dalla Naspi», quindi da coprire finanziariamente con risorse pubbliche. Si tratta di stime, «non di dati», puntualizzano dal ministero dell'Economia. Proprio per questo, confermando i lunghi tempi di gestazione del decreto approvato il 2 luglio ma pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13, da Via XX Settembre si fa notare come nello stesso decreto sia appositamente richiesto un monitoraggio ad hoc per valutare l'impatto nel tempo delle misure.

COTTARELLI IN SUPPORTO DELL'INPS

All'articolo 14 del provvedimento, dedicato esclusivamente alle coperture ed assente nelle prime bozze del decreto, comparso dunque proprio prima della bollinatura della Ragioneria, viene infatti prevista una verifica trimestrale «delle maggiori spese e minori entrate» derivanti dalle norme che riducono la durata dei contratti a termine, affidata però - ancora una volta - proprio all'Inps che dovrà informare ministero del Lavoro e ministero dell'Economia. A dare in qualche modo manforte a Boeri è intanto Carlo Cottarelli: anche secondo lui un impatto negativo sui contratti ci sarà, ma la preoccupazione è soprattutto per il possibile «tentativo di rendere meno tecnica e meno obiettiva la valutazione di chi dovrebbe dare un giudizio obiettivo e tecnico dei provvedimenti del governo».