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18/05/12

Grillo chiede di capovolgere la piramide: “Togliamo un miliardo di euro ai giornali, 240 milioni alla presidenza della Repubblica (che costa quattro volte come Buckingham Palace), 98 miliardi di evasione dai giochi d’azzardo certificati dalla Corte dei Conti. Con quei soldi nessuno si dovrebbe più suicidare, nessuno dovrebbe più rimanere indietro. Queste sono le parole nuove”.



monti, “Era il consulente di Cirino Pomicino, che quando era ministro al bilancio raddoppiò il debito pubblico”. Un debito che “ora vorrebbero far pagare a noi”

“Le parole sono macigni, che vi seppelliranno”, tuona il guitto ligure, che riserva altre bordate al presidente bocconiano: “Era il consulente di Cirino Pomicino, che quando era ministro al bilancio raddoppiò il debito pubblico”. Un debito che “ora vorrebbero far pagare a noi” e invece Grillo chiede di capovolgere la piramide: “Togliamo un miliardo di euro ai giornali, 240 milioni alla presidenza della Repubblica (che costa quattro volte come Buckingham Palace), 98 miliardi di evasione dai giochi d’azzardo certificati dalla Corte dei Conti. Con quei soldi nessuno si dovrebbe più suicidare, nessuno dovrebbe più rimanere indietro. Queste sono le parole nuove”.
giustamente grillo lo dice ed io lo ridico,se all'ammalato si mette al capezzale il medico che l'ha portato alla quasi morte e pretende di curare chi ha quasi ucciso,non basta non essere appassionato di burlesque e di bungabunga ed essere sobrio e parlare a catti come un extraterrestre per risolvere i problemi che in 30 anni con gli altri suoi complici,parlamento,politica e banche con la mafia a braccetto ha creato,lui monti è complice della nostra situazione attuale ed ancora agisce con i suoi ministri da complice, ai fatti che grillo elenca aggiungo che le banche  dovevano per evasioni fiscali e simili,cioè per reati una somma raggurdevole che è diventata una mancetta a confronto, e mentre a noi da sempre se non paghi una multa la somma la paghi 10 volte tanto con sequestro alla macchina ecc, insomma ti rovinano alle banche hanno dato,le banche che ci hanno portato nella merda e che manco i direttori hanno cambiato,le banche che sono fondazione e speculano con i derivati per poi essere inchiappate e venire da noi a pretendere soldi che noi non abbiamo messo in speculare,ma depositato, le banche devono pagare altro che il popolo,le banche,i politici che non hanno controllato,i faccendieri in galera,i ministri del tesoro in galera e i capi dei governi pure in galera,poi ,dopo allora e solo allora si chiede a noi,invece appena c'è il problema ci chiedono il conto, voterò grillo,grillo ed ancora grillo e chi come lui e me vuole solo che i nostri soldi non siano sperperati da associazioni a delinquere, cioè politica,banche,mafia e facciendieri che devono andare in galera altro che darci la medicina
Così, malfidenti come ormai siamo diventati a causa dell’esperienza, ci insospettiamo dopo aver scoperto dei clamorosi patteggiamenti di alcune banche proprio con l’Agenzia delle entrate.Così accade cheMonte dei Paschi  patteggia per 260 milioni a fronte di un contenzioso di 1,08 miliardi di euro;quì si condonano 740 milioni
in questa banca c'era passera che oggi predica bene,ma ieri evadeva come un riccio
Banca Intesa patteggia per 270 milioni a fronte di un contenzioso da1,65 miliardi che risale al 2010, cui si sommano 119 milioni come indicato nella relazione al 30 settembre 2011;quì 740 milioni di condono

la Banca popolare di Milano ha pagato 186 milioni di euro per sanare la pendenza con il fisco che aveva riscontrato 313 milioni di euro da corrispondersi per il periodo 2004 –quì 127 milioni

2008; Unicredit per il momento ha pagato 99 milioni di euro relativi all’anno 2005, ma avrebbe una transazione in corso che prevede il pagamento di  altri 200 milioni di euro che chiuderebbero definitivamente le pendenze con il fisco;

insomma alle banche che hanno truffato il fisco si condonano 1,5 miliardi di euro, ecco il perchè c'è monti al governo e se mettiamo che berlusconi per farlo campare vorrà pure lui magnare che quello nulla da se non alle olgettine,allora noi che facciamo, ve lo dico io,lo prendiamo nel cul da mattina a sera e pure di notte

Questi pagamenti possono essere considerati un autentico condono tombale e non più una semplice transazione, come sono stati definiti questi “accordi” da alcuni giornali; infatti, il pagamento dell’importo “contrattato” determina la chiusura “tombale” della propria posizione con il fisco rispetto ai periodi contestati.
 







Grillo a Comacchio: “Chiudere Equitalia, quelle non sono tasse” (video)

"Qui inizia la Terza Repubblica". Nel paese della provincia di Ferrara il Movimento 5 stelle è il primo partito e punta dritto alla poltrona di sindaco. Con buone probabilità di vittoria
“Chiudere Equitalia”. Esplode un boato in piazza XX Settembre aComacchio, in provincia di Ferrara, quando Beppe Grillo si rimbocca le maniche e punta il dito contro l’agenzia di riscossione. “Quello che fa Equitalia si chiama sanzionare, non ha nulla a che vedere con le tasse“. E ancora: “La casa non deve essere presa più a nessuno, deve diventare bene impignorabile“.
Parole che fanno gongolare il pubblico accorso alla prima apparizione regionale del leader del Movimento 5 Stelle in vista dei ballottaggi di domenica e lunedì. Al secondo turno a sorpresa Marco Fabbri sfideràAlessandro Pierotti, politico di lungo corso sotto i Trepponti, che può vantare una coalizione che va dal Pd all’Udc, a Fli fino agli ex missini. Una grosse coalition che però non ha impedito ai grillino di diventare il primo partito del comune lagunare.
In vista del secondo turno si sono sprecate le parole da destra e da sinistra per dare indicazioni di voto. E dal palco arriva lo sberleffo del blogger genovese: “Il Pdl che dice di appoggiarci è solo una presa per il culo, nessuno si può permettere di dire cosa votare, non può esistere una auscapione del voto”.


Un voto che “vede per la prima volta i cittadini che vogliono entrare nelle istituzioni per diventare loro stessi istituzioni. I cittadini votano finalmente se stessi“. Il che significa solo una cosa per Grillo: “E’ una bomba, un sogno che si realizza: la Terza Repubblica inizia davvero da Comacchio”.
E mentre i sondaggi commissionati dai democratici sembrano dargli ragione, ecco che arriva la dedica ormai quotidiana verso “Rigor Montis“. Al premier che cerca di gettare acqua sopra una campagna elettorale infuocata con il suo monito “le parole sono pietre” arriva pronta la replica. “Le parole sono macigni, che vi seppelliranno”, tuona il guitto ligure, che riserva altre bordate al presidente bocconiano: “Era il consulente di Cirino Pomicino, che quando era ministro al bilancio raddoppiò il debito pubblico”. Un debito che “ora vorrebbero far pagare a noi” e invece Grillo chiede di capovolgere la piramide: “Togliamo un miliardo di euro ai giornali, 240 milioni alla presidenza della Repubblica (che costa quattro volte come Buckingham Palace), 98 miliardi di evasione dai giochi d’azzardo certificati dalla Corte dei Conti. Con quei soldi nessuno si dovrebbe più suicidare, nessuno dovrebbe più rimanere indietro. Queste sono le parole nuove”.

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