La settimana che ha cambiato Parma
La campagna elettorale «artigiana e familiare» di Pizzarotti, il lavoro dei volontari prima e dopo i comizi di Beppe Grillo
Parma a 5 stelle - Il filmMILANO - I volontari in bici, i megafoni per coordinare le manifestazioni, la moglie che trascina i banchetti qui e là per la città... Ha un sapore «artigiano e familiare» la campagna elettorale che ha portato Federico Pizzarotti a essere eletto sindaco di Parma, il primo del Movimento 5 stelle in una grande città. Una campagna costata seimila euro (più altri duemila per il ballottaggio) attenta ai cittadini e poco a quello che scrivono i giornali. Sostenuta (e promossa) da Beppe Grillo il «pifferaio magico» che chiama tutti in piazza.
IL FILM - A raccontare la settimana che ha cambiato Parma (e forse l'Italia) è il documentario «Parma a cinque stelle» di Roberto Ruini e Gloria Giorgianni proposto in esclusiva da Corriere Tv. Le telecamere seguono Pizzarotti andare in giro per la città nella settimana che precede il voto. «Sopravvivo - dice a chi gli chiede come sta - Mangio poco e dormo bene. I problemi nascono quando mi sveglio».
IL VOTO - L'uomo che «sembra venuto fuori dal nulla», in realtà ha un passato «politico» e non ideologico. «Ho votato sempre partiti diversi Radicali, Rifondazione, magari liste civiche. Non ho mai seguito una ideologia, ma più battaglie civile portate avanti in quel momento» racconta alla telecamera. ù
SENZA SOLDI - «I politici non capiscono nulla, non capiscono come fa un movimento a nascere senza soldi. Loro che sono i soldi e basta - accusa Grillo - Guardate le facce questo è il cambiamento. Sono parte di voi. Questa è una lista di incensurati. Dicono che non hanno esperienza? Non ce ne frega niente della loro esperienza di rubare e truffare i bilanci. Noi abbiamo la rete. Parma, ve lo assicuro, non resterà sola».
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