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23/04/14

Il messaggio del deputato 5 Stelle Manlio Di Stefano che su facebook scrive quanto segue: Rivelazioni shock, MASSIMA DIFFUSIONE! Il 16 Aprile ho ricevuto quest'email dall'Onorevole Francesco Ribaudo del PD che fa gravissime denunce verso Faraone (responsabile renziano del settore "welfare e scuola"), Crocetta e "le frequentazioni di sempre" in Sicilia.

Il messaggio del deputato 5 Stelle Manlio Di Stefano che su facebook scrive quanto segue: 

Rivelazioni shock, MASSIMA DIFFUSIONE! Il 16 Aprile ho ricevuto quest'email dall'Onorevole Francesco Ribaudo del PD che fa gravissime denunce verso Faraone (responsabile renziano del settore "welfare e scuola"), Crocetta e "le frequentazioni di sempre" in Sicilia.

Credo sia giusto pubblicarla sia per il dovere che sento di informare i cittadini del rischio che corrono votando PD sia per proteggere il deputato dalle certe ritorsioni che subirà dal suo partito. Ricordate l'ormai datata bagarre tra Nuti e Faraone in aula (Sopra il video)? Come sempre, non ci sbagliavamo. Il contenuto è fortissimo.

Palermo 16 Aprile 2014

Caro Matteo,

ho sentito il bisogno di scrivere al Segretario nazionale del mio partito perché la vicenda siciliana del Partito democratico merita maggiore attenzione da parte tua. Il Presidente del Consiglio non può continuare a farsi raccontare la Sicilia dal suo referente Davide Faraone, poiché certi comportamenti delle ultime ore, che io definisco arroganti e spregiudicati, possono arrecare davvero molto male al nostro partito, alla nostra terra e alla politica in generale. Il rimpasto della Giunta regionale siciliana e la definizione delle liste europee per la circoscrizione Sicilia- Sardegna, a mio modo di vedere, hanno smascherato il "modus operandi" da capobastone della politica siciliana dello stesso Faraone e questo non possiamo nasconderlo.

Il processo di superamento delle correnti, avviato con l'elezione del nuovo segretario regionale Fausto Raciti, portato avanti nella fase post-congressuale con la prospettiva di dare vita ad una nuova ripartenza del governo Crocetta, con il coinvolgimento di tutto il Pd siciliano e nazionale, allo scopo di affrontare uniti la grave crisi economico-finanziaria della Regione, è stato bruscamente interrotto dalla scellerata scelta di Faraone di imporre la sua linea di condotta. Ciò in spregio ad ogni regola di comportamento e umiliando la dignità dei componenti della direzione regionale che avevano votato quasi all'unanimità un documento programmatico che stabiliva linea, percorso, metodi, programmi e lista dei candidati per le europee.

Con l'esclusione di Antonello Cracolici dalla lista è stato creato, inoltre, un brutto precedente: per la prima volta nella storia del Partito democratico, un candidato votato dall'assemblea regionale è stato escluso dalla direzione nazionale senza una motivazione! Adesso, chi ha stravolto la lista delle elezioni europee, indebolendola rovinosamente, travolgendo le regole di democrazia interna, si assumerà anche la responsabilità del risultato elettorale che ne potrà derivare. Unica nota positiva la presenza di candidati come Caterina Chinnici e Giovanni Fiandaca che, con grande generosità e capacità professionale e personale, hanno dato la disponibilità per un loro impegno nelle istituzioni europee.

Purtroppo, in Sicilia, Faraone-Crocetta-Cardinale hanno voluto unire la scadenza europea al rimpasto della giunta regionale (il Crocetta bis). Avere stretto accordi di vecchio conio con personaggi che poco hanno a che fare con il Pd non fa cambiare la storia della Sicilia. E' chiaro che l'accelerazione con la quale Crocetta ha nominato la sua giunta poche ore prima della direzione regionale non è nient'altro che il frutto di questo accordo cieco di Crocetta-Faraone con altri signorotti della politica isolana, per continuare con lo stesso spartito: da un lato il professionismo dell'antimafia e dall'altro le frequentazioni di sempre. L'assessore regionale dimissionario all'Energia Nicolò Marino in una intervista ad un giornale online lo ha detto a chiare lettere: "Crocetta decida: o sta con la gente o sta con i poteri forti". Intanto i cittadini siciliani negli ultimi anni si sono visti dimezzare il prodotto interno lordo, mentre la disoccupazione ha raggiunto percentuali, mai cosi alte, del 50%.

Questo non può essere il cambiamento di verso che la gente di Sicilia si aspetta da Renzi. Il segretario e i suoi luogotenenti romani non possono girarsi dall'altra parte facendo finta di non aver visto o non aver capito da chi sono rappresentati. Abbiamo da pochi mesi un nuovo Governo nazionale, su cui molti cittadini italiani, ma anche siciliani hanno riposto fiducia per una possibile svolta. Occorre però che il Partito democratico mostri attenzione, e se possibile porga una mano alla nostra Isola.

Matteo, affidandoti solo a Faraone la Sicilia non riuscirà a cambiare verso. Continuando di questo passo rischiamo di portare il partito e la nostra regione in un punto di non ritorno.

Con la stima di sempre.
On.Francesco Ribaudo
Deputato XVII Legislatura
 http://www.tzetze.it/redazione/2014/04/rivelazioni_shock_massima_diffusione/index.html

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