incontro “istituzionale” dell’11 aprile c'erano pure le frange estreme,lo stato non tratta, ma poi tratta e come e da sempre, oltre alla trattativa stato mafia che dalle reazioni di napolitano e
lo stato non tratta, ma poi tratta e come e da sempre, oltre alla trattativa stato mafia che dalle reazioni di napolitano e penso di altri, che manco lui da solo poteva fare tutto,cioè allora penso che tutti sapevano e tutti trattarono e non per la gente comune,le minacce della mafia furono a roma a due chiese una san giovanni,=giovanni spadolini e l'altra per giorgio napolitano che erano uno presidente della camera e l'altro del senato,da ignorante quale sono io capisco che la caga è stata forte e altri avranno si pensato che manco la scorta e la corazza li avrebbe salvati e da quì calare le brache e continuare a fare politica è stato tutt'uno,basti vedere la rielezione di napolitano e l'ascesa alla corte di topolino chiamato allora, cioè amato,oggi è sempre al stessa cosa, chi c'è a roma a vedere la partita, renzi e che succede ,una sparatoria,il messaggio è chiarissimo pure a me,ma non alle istituzioni che davanti a milioni di persone sono andati a calare le brache, che hanno paura e da quì vedremo anche altro,non subito,ma sarà come gli anni novanta, adesso siamo in mano alle mafie, lo sappiamo,ma perchè i politici da sempre sono collusi,altro non c'è da dire, crozza con la satira ha detto tutto, lo capisce pure un bambino cosa è renzi e che le richieste sono satate fatte e si tratta

Politica e ultras, anche le frange estreme all’incontro “istituzionale” dell’11 aprile
Alfano: "Lo Stato non tratta con le curve". Ma non è proprio così: il mese scorso, a Roma, una delegazione di parlamentari ha incontrato la frangia più estrema del tifo di 40 curve per concertare una strategia comune sulle modifiche legislative da apportare a Daspo e tessera del tifoso. Tra 'daspati' e pregiudicati, era presente anche Massimo Mantice, che sabato scorso era seduto al fianco di Genny 'a Carogna sula balaustra dell'Olimpico e che per questo è stato condannato a non assistere alle gare per cinque anni
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