Ma chi è Conso?
Per i giovani che non sanno la storia!
Conso è quello che andò patti con i mafiosi!
Meno carcere ai mafiosi e meno bombe ai monumenti!
E ha assolto Berlusconi!
Da ministro di grazia e giustizia, nel marzo 1993, non rinnova il 41 bis a 140 mafiosi sottoposti a carcere duro (che infatti decade nel novembre 1993). In seguito, davanti alla commissione parlamentare Antimafia e alla procura di Palermo che lo interrogheranno, dirà che lo ha fatto per indurre Cosa nostra a smettere con le stragi, aggiungendo che si è trattato di una sua iniziativa personale non concordata con nessuno[5].
Per i giovani che non sanno la storia!
Conso è quello che andò patti con i mafiosi!
Meno carcere ai mafiosi e meno bombe ai monumenti!
E ha assolto Berlusconi!
Da ministro di grazia e giustizia, nel marzo 1993, non rinnova il 41 bis a 140 mafiosi sottoposti a carcere duro (che infatti decade nel novembre 1993). In seguito, davanti alla commissione parlamentare Antimafia e alla procura di Palermo che lo interrogheranno, dirà che lo ha fatto per indurre Cosa nostra a smettere con le stragi, aggiungendo che si è trattato di una sua iniziativa personale non concordata con nessuno[5].
Durante il suo mandato come Guardasigilli, nel marzo del 1993, si aprì a Palermo l'indagine giudiziaria per associazione mafiosa nei confronti di Giulio Andreotti, eminente politico democristiano, sempre al potere dai tempi dell'Assemblea costituente e più volte presidente del Consiglio dei Ministri, sino all'anno precedente. Il processo ebbe enorme risonanza mediatica e da molti osservatori fu interpretato come un giudizio nei confronti dell'intera classe politica italiana e del sistema di potere democristiano. Alla fine di un lungo iter giudiziario terminato nel 2004 Andreotti fu prosciolto.

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