In memoria di Irma BANDIERA, 38 anni, staffetta della 7ma GAP di Bologna con il nome di "Mimma", uccisa dai fascisti dopo sette giorni di torture il 14 agosto 1944; e delle 128 donne cadute nella Resistenza a Bologna e provincia.
"Mimma" fu catturata dopo uno scontro a fuoco il 7 agosto; aveva portato un carico di armi e aveva con sé documenti cifrati. Fu consegnata ai fascisti torturatori della Compagnia comandata dal capitano Tartarelli, perché le strappassero nomi e informazioni. Dopo sette giorni e sette notti di sevizie, fu portata davanti alla casa dei genitori e le fu detto: "Dietro questa finestra ci sono tuo padre e tua madre. Parla, ti cureranno e sarai salva". Inutilmente. La accecarono, poi la finirono a colpi di mitre. Lasciarono il suo corpo esposto in strada per un intero giorno. A lei fu data la medaglia d'oro al valor militare con al motivazione «Prima fra le donne bolognesi a impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà».
"Mimma" fu catturata dopo uno scontro a fuoco il 7 agosto; aveva portato un carico di armi e aveva con sé documenti cifrati. Fu consegnata ai fascisti torturatori della Compagnia comandata dal capitano Tartarelli, perché le strappassero nomi e informazioni. Dopo sette giorni e sette notti di sevizie, fu portata davanti alla casa dei genitori e le fu detto: "Dietro questa finestra ci sono tuo padre e tua madre. Parla, ti cureranno e sarai salva". Inutilmente. La accecarono, poi la finirono a colpi di mitre. Lasciarono il suo corpo esposto in strada per un intero giorno. A lei fu data la medaglia d'oro al valor militare con al motivazione «Prima fra le donne bolognesi a impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà».
Fabrizio Longarini
944; e delle 128 donne cadute nella Resistenza a Bologna e provincia.
"Mimma" fu catturata dopo uno scontro a fuoco il 7 agosto; aveva portato un carico di armi e aveva con sé documenti cifrati. Fu consegnata ai fascisti torturatori della Compagnia comandata dal capitano Tartarelli, perché le strappassero nomi e informazioni. Dopo sette giorni e sette notti di sevizie, fu portata davanti alla casa dei genitori e le fu detto: "Dietro questa finestra ci sono tuo padre e tua madre. Parla, ti cureranno e sarai salva". Inutilmente. La accecarono, poi la finirono a colpi di mitre. Lasciarono il suo corpo esposto in strada per un intero giorno. A lei fu data la medaglia d'oro al valor militare con al motivazione «Prima fra le donne bolognesi a impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà».
"Mimma" fu catturata dopo uno scontro a fuoco il 7 agosto; aveva portato un carico di armi e aveva con sé documenti cifrati. Fu consegnata ai fascisti torturatori della Compagnia comandata dal capitano Tartarelli, perché le strappassero nomi e informazioni. Dopo sette giorni e sette notti di sevizie, fu portata davanti alla casa dei genitori e le fu detto: "Dietro questa finestra ci sono tuo padre e tua madre. Parla, ti cureranno e sarai salva". Inutilmente. La accecarono, poi la finirono a colpi di mitre. Lasciarono il suo corpo esposto in strada per un intero giorno. A lei fu data la medaglia d'oro al valor militare con al motivazione «Prima fra le donne bolognesi a impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà».

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