DALLA RETE ALLA TV: IL CAMBIO DI PASSO ERA INEVITABILE
da: "Il Fatto Quotidiano" del 2 settembre 2015.
da: "Il Fatto Quotidiano" del 2 settembre 2015.
C’è ben poco da girarci attorno. I Cinquestelle hanno cambiato il nostro modo di fare talk. La iniziale lontananza dagli studi è stata un problema: quello spazio vuoto coincideva col pieno di idee e di energie che costoro portano dal debutto. Avevano e abbiamo bisogno di loro perché sono un pezzo di politica che non coincide col Palazzo. Questi ragazzi studiano le carte, si preparano sui dossier, sono puntigliosi nel fare le pulci a un sistema che stanno smantellando. Sono le bollicine che mancavano. Ed era riduttivo lasciare queste bollicine nel solo flute della rete. La rete ha tanti punti di forza (su tutti quello di generare una controinformazione di cui dio solo sa quanto ci sia bisogno) ma rischia di non essere sufficiente se si vuole creare un consenso largo di cui lo smantellamento ha bisogno. Andare in tv per il gusto di timbrare il cartellino non serve a niente; andarci perché si hanno contenuti “altri” da proporre è il cambio di passo. È la rete che finisce in tv, che se ne serve come cassa di risonanza.
Gianluigi Paragone
Gianluigi Paragone

Nessun commento:
Posta un commento