
gli interessi degli usa in africa sono la nostra catastrofe, loro si fanno le guerre e noi ci becchiamo i profughi e gli immigrati economici, per poi essere presi per il culo da obama che prenderebbe 10.000 siriani,ma se sono milioni oramai in europa e ancora ne verranno,io mi chiedo chi è così demente da credere che gli usa possano fare gli interressi nostri e poi come ,togliendoci i nostri diritti,i nostri credo per il loro abbuffamento di capitali,ma è ora di fare una cosa che sia credibile,mannarli a fare in culo,loro e napolitano che mai muore questo,cacchio i politici non muoiono mai stanno troppo bene, non hanno mai lavorato
http://www.tzetze.it/redazione/2015/09/per_contenere_mosca_e_garantire_la_superiorita_di_israele_gli_usa_pronti_a_cancellare_intere_nazioni/
Per contenere Mosca e garantire la superiorità di Israele, gli Usa pronti a cancellare intere nazioni come Iraq e Siria'Intervista esclusiva ad Alberto Negri de il Sole 24 ore, ce ne parla Mara Carro su L'AntiDiplomatico:
Dopo oltre 300mila vittime, sette milioni di sfollati e migliaia di rifugiati che partono per l'Europa alla ricerca di un futuro migliore, la guerra siriana è ormai entrata nel suo quinto anno. La situazione sul campo continua a segnare uno stallo che sembra senza uscita eppure, in queste settimane, qualcosa sembra si stia muovendo. Ne parliamo con Alberto Negri, inviato de Il Sole 24 Ore e testimone sul campo di tutte le guerre degli ultimi 30 anni.
- Allora qual è l'obiettivo degli Stati Uniti?
L'obiettivo degli Stati Uniti è quello che avevano già negli anni '80 con l'Iran e con l'Iraq: non assegnare la vittoria a nessuna delle parti in campo, sunnita o sciita che sia, ma tenere un bilanciamento delle forze che in qualche modo confermi una situazione di stallo. Sono le tattiche americane del doppio contenimento, tattiche che però a volte sono destinate a deragliare, come avvenuto in Medio Oriente e che, ci porteranno, in dote, dal Levante, altri profughi. Quando si parla di Assad, bisogna tenere a mente che né i russi né gli iraniani vogliono tenere a tutti i costi il presidente siriano al potere. Mosca e Teheran sarebbero ben disposte a negoziare un'uscita di scena di Assad ma nel quadro di una cosiddetta transizione ordinata, una cosa che hanno già detto molte volte negli ultimi due o tre anni. Cosa vuol dire transizione ordinata: un'uscita di scena di Assad ma non la fine del regime, la fine dei vertici militari o dell'Esercito siriano. Un punto che non è stato interamente accettato né dagli Stati Uniti, né in parte dagli europei né dai loro, controversi, alleati.
Pongo questa domanda ai lettori: perché questi paesi non accolgono un profugo? Questi Paesi oggi ci "pagano" in termini di commesse militari e civili, di acquisto di bond, e quindi del nostro debito, di partecipazioni commerciali e industriali nelle imprese europee e occidentali per accogliere i rifugiati. Sono questi i veri interessi oggi. L'integrazione del mondo sunnita, soprattutto di quello meno democratico, è innervato profondamente negli interessi occidentali. È a causa di questi interessi che gli Stati Uniti e l'Europa non potranno mai condurre una politica davvero bilanciata in Medio Oriente. Siamo disposti ad avere meno posti di lavoro, meno investimenti, meno soldi pur di sganciarci da queste autocrazie di famiglia? Ne dubito. Guardiamo alla Francia, ad esempio. Hollande è stato l'unico capo di stato occidentale ad essere invitato, quest'anno, a un vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo. La Francia ha appena venduto impianti nucleari e armi a Riad. Parigi ha mollato persino il Qatar pur di vendere ai sauditi. Questi sono gli interessi veri, i più forti, quelli veramente determinati: il capitale finanziario che questi paesi investono nelle nostre economie.
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