E' solo una vergogna, questi mandati alle persone devono finire, se io voto devo sapere che farai e come ti comporterai, se poi cambi idea devi decadere non cambiare partito e farti gli affari tuoi e delle varie mafie, e non voglio gente non eletta che fa il presidente del consiglio,così domani che ci possono mettere pure un rina ,un messina denaro,ma che cacchio, poi una legge sul conflitto di interessi,non puoi stare in parlamento per fare gli affari di grandi gruppi,banche ecc, così non abbiamo una democrazia,ma solo una dittatura, che schifo vederli così, io oramai manco votavo più, solo il m5s si salva
Il senatore del Gal, il gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Paolo Naccarato, lo dice scherzando: “Se continua così, per entrare in maggioranza bisognerà accontentarsi solo di posti in piedi”. Parole che fotografano alla perfezione quanto sta accadendo in questi giorni in Parlamento, dove è nuovamente partita la corsa per iscriversi alla categoria dei “responsabili”. Passando poi all’incasso. Presidenze di commissione, sottosegretariati, addirittura ministeri, da “regalare” a chi si rivelerà fedele al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, evitando così al suo governo di ritrovarsi al Senato senza i numeri per approvare lariforma costituzionale. Uno scenario tutt’altro che improbabile visto che, malgrado i numerosi tentativi di avvicinamento, al momento maggioranza e minoranza del Partito democraticosono ancora lontani dal trovare un accordo definitivo.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/19/riforme-tutti-in-fila-per-diventare-responsabili-in-maggioranza-solo-posti-in-piedi/2049497/
Riforme, tutti in fila per diventare ‘responsabili’. “In maggioranza solo posti in piedi”
La frase, pronunciata dal senatore di Gal Paolo Naccarato, fotografa la situazione in Parlamento, dove le file per sostenere il governo si ingrossano e si moltiplicano i retroscena sulle prebende da incassare: presidenze di commissione, sottosegretariati, addirittura ministeri, da “regalare” a chi si rivelerà fedele al presidente del Consiglio. Tra Verdiniani, Ncd, Scelta civica e tosiani, ecco chi si muove verso il premier
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