vedete cosa succede, cioè io non li voglio,punto e basta,
fiono a quando avranno un cervello così e l'hanno da 1400
anni,io non ne voglio nel mio paese, non sanno che vuol dire
democrazia, libera espressione,sono imbalsamati nel loro
mondo,e si vedono i risultatiI, quando hanno preso possesso delle terre e case che lasciarono gli europei in arffica invece di continuare con l'opera di civilizzazione hanno distrutto tutto,adesso non contenti vengono quì e a comandare, pussa via, non è questione di razze ma di cervelli, e loro lo hanno nella naftalina, non sono tutti eguali è pur vero,però la maggioranza con sto islam noi che ci siamo liberati del cristianesimo integralista ci dobbiamo beccare l'islam io lo ripeterò fino alla morte non li voglio
is
Un giornalista ‘mezzo’ islamico – figlio di una coppia mista – ha denunciato Facebook per concorso in istigazione all’odio razziale.Il giornalista amante della libertà di espressione, tal Michael Nikbakhsh, redattore del settimanale Profil, ha presentato, come persona privata, un esposto alla procura di Innsbruck accusando il social network di non aver rimosso post da lui definiti ‘xenofobi e violenti’, nonostante fossero stati segnalati.
iSLAMICO DENUNCIA FACEBOOK: “NON CENSURA CHI È CONTRO PROFUGHI” http://bit.ly/1i8TDaP
fiono a quando avranno un cervello così e l'hanno da 1400
anni,io non ne voglio nel mio paese, non sanno che vuol dire
democrazia, libera espressione,sono imbalsamati nel loro
mondo,e si vedono i risultatiI, quando hanno preso possesso delle terre e case che lasciarono gli europei in arffica invece di continuare con l'opera di civilizzazione hanno distrutto tutto,adesso non contenti vengono quì e a comandare, pussa via, non è questione di razze ma di cervelli, e loro lo hanno nella naftalina, non sono tutti eguali è pur vero,però la maggioranza con sto islam noi che ci siamo liberati del cristianesimo integralista ci dobbiamo beccare l'islam io lo ripeterò fino alla morte non li voglio
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Un giornalista ‘mezzo’ islamico – figlio di una coppia mista – ha denunciato Facebook per concorso in istigazione all’odio razziale.Il giornalista amante della libertà di espressione, tal Michael Nikbakhsh, redattore del settimanale Profil, ha presentato, come persona privata, un esposto alla procura di Innsbruck accusando il social network di non aver rimosso post da lui definiti ‘xenofobi e violenti’, nonostante fossero stati segnalati.
“Come figlio di profughi iraniani sono sconvolto dai commenti che in questi giorni si possono leggere sul web”, afferma il giornalista.
Piccoli ayatollah crescono. Come se Facebook non censurasse abbastanza i pensieri non allineati
iSLAMICO DENUNCIA FACEBOOK: “NON CENSURA CHI È CONTRO PROFUGHI” http://bit.ly/1i8TDaP

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