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01/03/16

adimolfi giocatore di poker, sposato a Las Vegas,magari dopo il gioco, parla di normalità e uteri in affitto, lui che di normale nulla ha

altro che utero in affitto per me è Adinolfi un reato universale, con quella ciccia un pò così, la barba colà, la parlata chissà che, insomma un uomo come lui che ci sta a fare sulla terra, mettiamo visto che c'è fame nel mondo il dimagrimento obbligatorio, mangia per 4 dunque ruba agli affamati, detto questo è ora di finirla con gli uteri e le verghe, pure queste ultime chiamate  bigoli, anche belin e poi volgarmente cazzo, vanno in affitto, non ne dice nulla il bischerino di Adinolfi? Lui dove vive, si è sposato, ha divorziato e si è risposato a Las Vagas , quella città del peccato dove i matrimoni sono lampo,ossia il consumismo all'eccesso,magari è stato il risultato di una perdita o vincita al gioco, cioè ma proprio lui parla di uteri in affitto e normalità, che ha di normale Adimolfi, mi pare un gioco sporco e infame prendersela con chi ha amore per paternità e amore per maternità da chi ha amore per il poker, dovessi scegliere, di certo scaricherei il giocatore che è pericoloso per se stesso e per gli altri, chi gioca scommette sempre e siccome sei uno e non puoi essere multiplo, la tua natura è perversa, altro che uteri in affitto

https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Adinolfi#Vita_privata

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Si sposa all'età di 20 anni con Elena Banzi (con cui ha una figlia, Livia); si separa dalla moglie dieci anni dopo[7][8] e infine divorzia[9]. Nel luglio 2013 sposa Silvia Pardolesi presso il Cosmopolitan Hotel di Las Vegas, inNevada[10]; dalla nuova moglie ha un'altra figlia.

Vendola, parla il tribuno Adinolfi: “L’utero in affitto sia un reato universale, va punito come il turismo sessuale”

Vendola, parla il tribuno Adinolfi: “L’utero in affitto sia un reato universale, va punito come il turismo sessuale”
Società


Il paladino dei pro-family interviene sul caso del concepimento con madre surrogata da parte del leader di Sel. Lo chiama "fratello", per le comuni radici cattoliche, ma parla di "crimine" e non esita a invocare per lui e tutti gli emuli "pene severe". La teoria sulle battaglie a sinistra (dell'ex Pd): "Caduto il sogno comunista molti lo hanno trasfigurato in uno più povero e scollegato dalla dimensione comunitaria, ripiegato sui diritti individuali, nel privato. Ma i desideri, caro Nichi, non sono tutti diritti”

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