l'italia non è confinante dei paesi in crisi,poi ci vogliono 2000 miglia per venire da noi, e poi quando li porti quì la commissione europea dei diritti umani diventa disumana perchè li molla quì, siccome buoni si ma fessi no, io mi chiedo con tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo perchè proprio l'Italia li deve prendere sapendo in che condizioni siamo, che i nostri giovani partono per l'estero perchè non c'è lavoro, che gli africani una volta quì li devi tenere a girare i pollici e costano 35 euro al giorno,ma che cazzo di cervello ha la commissione d'europa, diciamo che allora manco l'italia è un porto sicuro,mentre lo sono Germania, francia, svizzera, Svezia ecc, facciamo COSì, perchè a furia di tirare la corda portate la guerra quì che non è oltre il mare, noi con l'europa siamo confinanti,avete capito teste di caxxo
Nave italiana Asso 28 riporta in Libia migranti. Esperto: 'Italia rischia condanna'
Salvini, 'Italia non intervenuta in operazione'. Ma Unhcr accusa. Armatore: 'Richiesta di intervento venuta da libici'
L'Italia rischia una condanna da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo per la vicenda del rimorchiatore Asso che opera a supporto delle piattaforme petrolifere nel Mediterraneo, e ha riportato in Libia 108 persone recuperate a bordo di un gommone in difficoltà. "potrebbe accadere", dice Marina Castellaneta, ordinario di diritto internazionale a Bari. Che spiega: "in base a tutte le Convenzioni internazionali lo Stato deve fare in modo che chiunque faccia richiesta di asilo venga tutelato e seguito in questa richiesta. E dunque ha l'obbligo che le sue navi, quelle che battono la sua bandiera, non effettuino dei respingimenti".
L'Unhcr, d'altra parte ha accusato: "la Libia non è un porto sicuro equesto atto potrebbe comportare una violazione del diritto internazionale".
Ma il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha puntualizza: "La Guardia Costiera Italiana non ha coordinato e partecipato". E la Guardia costiera italiana aggiunge che le operazioni "si sono svolte sotto il coordinamento della Guardia costiera libica che ha gestito l'intera operazione".
Armatore Asso 28, dai libici richiesta intervento - E' arrivata dal Marine Department di Sabratah la richiesta "di procedere in direzione di un gommone avvistato a circa 1,5 miglia sud est dalla piattaforma". Così , la società Augusta Offshore di Napoli, armatrice dell'Asso Ventotto, sull'intervento di soccorso di ieri. L'azienda conferma che "le attività di soccorso si sono svolte sotto il coordinamento della Coast Guard libica".
Il rimorchiatore Asso Ventotto - che si trovava in assistenza alla piattaforma di estrazione 'Sabratah' della Mellita Oli & Gas (Joint Venture tra Eni e Noc libica), a 57 miglia marine da Tripoli, 105 miglia da Lampedusa - si è diretto ieri verso un gommone in difficoltà avvistato a circa 1,5 miglia dalla piattaforma, "dopo aver imbarcato rappresentanti dell'Authority libica sulla piattaforma stessa". Lo precisa la società Augusta Offshore di Napoli, armatrice dell'Asso Ventotto. La richiesta di intervenire era arrivata dal Marine Dept. di Sabratah.
Fratoianni,Asso28 in Libia su indicazione Eni - L'ordine ad Asso 28 di riportare a Tripoli i migranti soccorsi a bordo di un gommone "è arrivato dalla piattaforma per cui lavora il rimorchiatore, vale a dire dall'Eni". E le autorità italiane erano informate fin dall'inizio dell'intera operazione di soccorso in quanto "la prima segnalazione di un gommone in difficoltà era partita proprio dal Imrcc di Roma". E' quanto afferma il deputato di LeU Nicola Fratoianni, che si trova a bordo di Open Arms, ricostruendo la vicenda che si è conclusa con il ritorno dei migranti a Tripoli.
Eni, noi non coinvolti in Asso 28 - Eni "smentisce categoricamente qualsiasi coinvolgimento nella vicenda" della Asso 28, "che è stata interamente gestita dalla Guardia Costiera Libica". Lo afferma all'ANSA un portavoce del gruppo petrolifero in relazione alle dichiarazioni del deputato Leu Nicola Fratoianni.
Toninelli, su Asso28 diritto internazionale non violato - "L'unica cosa che posso dire è che la Guardia Costiera italiana non è stata interessata al coordinamento e al salvataggio, perciò non ci ha fornito alcuna indicazione. Quindi il diritto internazionale non è stato violato". Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli interpellato sulla nave Asso 28 a margine di un'audizione al Senato.
Ue, in contatto con Italia per dettagli su sbarco Libia - "Senza conoscere i dettagli di questa operazione, e sotto quali autorità le navi operano, non possiamo commentare il caso specifico: siamo in contatto con gli italiani per saperne di più". Così Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Ue per la Migrazione, a chi chiede un commento sulla vicenda della Asso 28. In generale per la Commissione europea la Libia - ricorda - non può essere considerata porto sicuro, viste le "diffuse e gravi violazioni dei diritti dei migranti, regolarmente sollevate dalle organizzazioni dei diritti umani, nazionali e internazionali".
Armatore Asso 28, dai libici richiesta intervento - E' arrivata dal Marine Department di Sabratah la richiesta "di procedere in direzione di un gommone avvistato a circa 1,5 miglia sud est dalla piattaforma". Così , la società Augusta Offshore di Napoli, armatrice dell'Asso Ventotto, sull'intervento di soccorso di ieri. L'azienda conferma che "le attività di soccorso si sono svolte sotto il coordinamento della Coast Guard libica".
Il rimorchiatore Asso Ventotto - che si trovava in assistenza alla piattaforma di estrazione 'Sabratah' della Mellita Oli & Gas (Joint Venture tra Eni e Noc libica), a 57 miglia marine da Tripoli, 105 miglia da Lampedusa - si è diretto ieri verso un gommone in difficoltà avvistato a circa 1,5 miglia dalla piattaforma, "dopo aver imbarcato rappresentanti dell'Authority libica sulla piattaforma stessa". Lo precisa la società Augusta Offshore di Napoli, armatrice dell'Asso Ventotto. La richiesta di intervenire era arrivata dal Marine Dept. di Sabratah.
Fratoianni,Asso28 in Libia su indicazione Eni - L'ordine ad Asso 28 di riportare a Tripoli i migranti soccorsi a bordo di un gommone "è arrivato dalla piattaforma per cui lavora il rimorchiatore, vale a dire dall'Eni". E le autorità italiane erano informate fin dall'inizio dell'intera operazione di soccorso in quanto "la prima segnalazione di un gommone in difficoltà era partita proprio dal Imrcc di Roma". E' quanto afferma il deputato di LeU Nicola Fratoianni, che si trova a bordo di Open Arms, ricostruendo la vicenda che si è conclusa con il ritorno dei migranti a Tripoli.
Eni, noi non coinvolti in Asso 28 - Eni "smentisce categoricamente qualsiasi coinvolgimento nella vicenda" della Asso 28, "che è stata interamente gestita dalla Guardia Costiera Libica". Lo afferma all'ANSA un portavoce del gruppo petrolifero in relazione alle dichiarazioni del deputato Leu Nicola Fratoianni.
Toninelli, su Asso28 diritto internazionale non violato - "L'unica cosa che posso dire è che la Guardia Costiera italiana non è stata interessata al coordinamento e al salvataggio, perciò non ci ha fornito alcuna indicazione. Quindi il diritto internazionale non è stato violato". Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli interpellato sulla nave Asso 28 a margine di un'audizione al Senato.
Ue, in contatto con Italia per dettagli su sbarco Libia - "Senza conoscere i dettagli di questa operazione, e sotto quali autorità le navi operano, non possiamo commentare il caso specifico: siamo in contatto con gli italiani per saperne di più". Così Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Ue per la Migrazione, a chi chiede un commento sulla vicenda della Asso 28. In generale per la Commissione europea la Libia - ricorda - non può essere considerata porto sicuro, viste le "diffuse e gravi violazioni dei diritti dei migranti, regolarmente sollevate dalle organizzazioni dei diritti umani, nazionali e internazionali".
Nessun commento:
Posta un commento