Calenda ha deciso. “Corro da sindaco di Roma”, ha detto in tv da Fazio.
Chi è Calenda?
Uno eletto al Parlamento europeo con 270mila preferenze, ma a Bruxelles non l’hanno mai visto.
Uno che il giorno dopo le elezioni ha cambiato casacca, voltando le spalle a chi l’aveva messo in lista per fondare il suo partitello, Azione.
Uno che da ministro, al netto delle chiacchiere, ha lasciato in braghe di tela gli operai delle tante aziende in crisi.
Uno che lo voglio proprio vedere a far campagna elettorale nelle periferie di Roma, lui pariolino di famiglia bene, ex Confindustria, pupillo di Montezemolo e amico di tutti i poteri forti che se lo portano in palmo di mano, in primis i padroni delle tv dove tanto ama discettare dall’alto della sua boria infinita, col ditino perennemente alzato.
Uno così già l’abbiamo visto: Renzi. Com’è finita, lo sappiamo. Male.
Per fortuna, a Roma c’è Virginia. Teniamocela stretta. Daje!
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