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24/10/20

La curva dei contagi è in crescita esponenziale fuori controllo, la situazione negli ospedali - a Foggia e ovunque - è al limite del collasso, le terapie intensive sono piene, il numero di morti è costante e allarmante, anche di persone giovani

 La curva dei contagi è in crescita esponenziale fuori controllo, la situazione negli ospedali - a Foggia e ovunque - è al limite del collasso, le terapie intensive sono piene, il numero di morti è costante e allarmante, anche di persone giovani, e siamo ancora a ottobre, ma mentre ci siamo sciroppati il primo, terribile lockdown senza fiatare, per mesi, adesso qualsiasi decisione viene presa è una catastrofe.

Emiliano chiude le scuole superiori (l'ultimo triennio) per qualche settimana, per dare respiro al sistema sanitario, e genitori e insegnanti si sono scatenati per lesa maestà ai giovani e alla cultura. Con il fottuto egoismo di chi i figli li accompagna magari in auto e non li lascia stipati come sardine in mezzi pubblici, di chi se ne sbatte che un positivo in una classe (ogni giorno se ne trovano) comporta un centinaio di tamponi, e tante famiglie costrette all'isolamento domiciliare senza magari averne la reale possibilità, per il numero di stanze esiguo, con l'ansia e l'angoscia che ne derivano. I sindaci cercano di blindare le strade della movida senza regole a cielo aperto, e ovviamente insorgono i ristoratori e i gestori dei locali, e sempre i genitori, che evidentemente non considerano l'ipotesi che i figli potrebbero anche restare a casa una sera, mai sia.
Siamo travolti da una PANDEMIA, cazzo, ma ve ne rendete conto? Quante persone devono ammalarsi e morire ancora perché ve ne rendiate conto? Siamo in EMERGENZA e l'emergenza comporta anche la didattica a distanza, le limitazioni di orario e di mobilità, la rinuncia a qualcosa da parte di ognuno. Per un periodo di tempo limitato, non per sempre. Per salvare vite umane. Ci arrivate?
Quando c'è stato il lockdown generalizzato, con tutto chiuso senza considerare le differenti situazioni locali, tutti a criticare: adesso che si è lasciata ai referenti istituzionali sui territori la facoltà di intervenire, è iniziata la gara a 'se chiudi quello allora devi prima chiudere quell' altro' e così via. Alla fine, continuando così, un nuovo lockdown sarà inevitabile, così tutti si lamenteranno ma tutti assieme e tutti saranno contenti, nessuno potrà sentirsi penalizzato rispetto a un altro.
Qualche consiglio, se permettete: chiamate il vostro medico di famiglia e chiedetegli quante altre telefonate riceve per casi di Covid sospetti e acclarati, che giornate sta passando. Se scrivete 'in Francia non succede, non chiudono questo o quello', o qualsiasi altro paese a vostra scelta, cercate su google notizie su quel paese e vi accorgerete che la situazione è ancora peggiore. L'unico paese al mondo sicuro è l'Australia, che dall'esplosione della pandemia ha blindato i confini e chiuso tutto, e nonostante i contagi irrisori continua a mantenere restrizioni rigorosissime (e lo so da persone che ci vivono e che conosco).
Mettetevi in macchina e andate a vedere la fila per i tamponi in auto all'Asl (le scuole sono sicure, certo, chissà perché sono quasi tutti studenti familiari di studenti e professori in coda), chiamate Telesforo e chiedete i tempi di attesa per un tampone a pagamento, andate davanti ai Riuniti o al D'Avanzo, dove non vi faranno entrare, ma magari qualcuno vi dirà il numero dei ricoverati. E se conoscete qualcuno che il Covid l'ha preso e qualcuno che ha perso una persona cara per il Covid, parlateci.
Vi sarà tempo poi per fare i processi alla ricerca di cause e colpevoli, alla politica nazionale e locale e alla società. Ma non è certamente questo, non è certamente adesso.
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