LA RAI GIUSTIFICA LA SUA DECISIONE SU MORRA.
Si giustifica? Forse dopo aver letto i commenti ricevuti del malcontento dei cittadini, quando gli abbiamo spiattellato che loro gradiscono invitare mafiosi piuttosto che le persone oneste.
#Rai Nicola Morra "avrà altre opportunità, sempre attraverso le reti del Servizio Pubblico ed eventualmente nello stesso Titolo V, per esprimere i suoi punti di vista".
"La decisione di sospendere la partecipazione è stata presa ieri sera dalla Rai poiché da ore era in corso un dibattito particolarmente acceso su un argomento molto delicato che coinvolgeva i malati oncologici. Al di là delle singole opinioni, la Rai, come Servizio Pubblico, pur nella consapevolezza della difficoltà di prendere una decisione che sarebbe stata comunque controversa, ha preferito adottare una linea di massima prudenza e tutela ed evitare di alimentare le molte polemiche che si stavano sviluppando su un tema così complesso. La Rai si rammarica con il presidente della Commissione parlamentare antimafia per le modalità con le quali è stata comunicata questa decisione, sia per il riguardo che sempre va dato agli ospiti dei programmi, sia in particolare se, come in questo caso, rivestono funzioni pubbliche di rilievo", si legge nella nota di Viale Mazzini.
#paramafioso Questo modello para mafioso è stato ben definito dal Procuratore Anti Mafia Pietro Grasso (Ottobre 2006 discorso tenuto a Crotone): “quelle forme di degenerazione dei rapporti fra cittadini, istituzioni pubbliche e private ai vari livelli, che ormai hanno sviluppato una sorta di comportamenti assimilabili alle pratiche mafiose che privilegiano i furbi, i raccomandati, i faccendieri, a scapito delle persone perbene, oneste, capaci, competenti e meritevoli che vengono mortificate e bollate come ingenue. Queste pratiche squallide e deplorevoli, indirettamente diffondono nel tessuto sociale l’idea che la strada per raggiungere un risultato non è lo studio, l’impegno, l’acquisizione di una formazione seria e specifica, la moralità, bensì la conoscenza della persona giusta, vicina al potente di turno che spianerà la strada per andare a ricoprire un ruolo che invece non spettava.
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