Lei è Loujain Alhathloul. Ha 31 anni.
È stata in prigione quasi 3 anni per aver difeso il diritto di guidare l’automobile delle donne saudite. Il 10 febbraio Loujain è stata scarcerata e ha ritrovato la sua famiglia. Ma non è libera.
Si trova in libertà condizionale per 3 anni e le è stato vietato di lasciare il paese per cinque.
Ha perso molto peso, a causa di due scioperi della fame.
Sua sorella Lina ha dichiarato: “Il regime vuole annientarla. Essere femministe è pericoloso, perché ti mettono in galera Bin Salman non è è un “riformatore progressista”. Di quali riforme stiamo parlando? L’Arabia Saudita è una dittatura”.
Di fronte a simili storie, e simili parole, certi ex Premier che che chiamano Bin Salman “my friend” dovrebbero quantomeno provare imbarazzo. E tanto.
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