prima che mattarello diventassi presidente su w.media davano il racconto di mattarella ucciso con vari particolari, pure il sospetto che lui non avesse mantenuto patti fatti con la mafia, eletto mozzarella è sparito tutto, ma io ho 72 anni e mi ricordo, fu ammazzato pure lima ma non perchè eroe ma per dire alla dc che li ammazzavano se non stavano ai patti, insomma un avvertimento mafioso, lui il mozzarella si fece finanziare la campagna elettorale dalla mafia, mozza disse che erano 3 milioni di lire e dunque non era reato, ma la mafia disse che erano 50 milioni, io a questo punto credo alla mafia, poi naturalmente un tipo così va a fare il giudice alla corte, compagno della cartabia, insomma la mafia al vertice dello stato secondo me e travaglio,lo ha pure detto in tv chi era mattarella prima che venisse eletto, lui l'ha messo lì il renzi,un altro che io giudico mafioso, vedere questo video di due minuti e crederci perchè è vero https://www.youtube.com/watch?v=j2M615sIekc
22 gennaio 2015 - Stagione 4
Marco Travaglio racconta Sergio Mattarella. “Siciliano ed ex democristiano. Ha 74 anni, è entrato alla Camera nel 1983, mentre Renzi entrava in terza elementare. E c’è rimasto fino al 2008, per 25 anni ininterrottamente. Anche se l’ultima volta, per farlo eleggere, han dovuto paracadutarlo dalla Sicilia al Trentino. Ora è giudice costituzionale. Sergio Mattarella è considerato unanimemente una persona per bene però ai tempi di Tangentopoli ha avuto un processo”.
Mattarella e Tangentopoli
“Ai tempi di Tangentopoli finì a processo per un finanziamento illecito di Filippo Salamone, il costruttore di fiducia di Cosa Nostra. Salamone fu poi condannato per mafia e patteggiò la pena per tangenti a una sfilza di politici siciliani: confessò di avere finanziato Mattarella dandogli 40 milioni di lire in contanti e poi 10 milioni in buoni benzina per una campagna elettorale. Allora Mattarella si è ricordato: sì, l’ho incontrato, ma i milioni erano solo 3 milioni, in buoni benzina, e io li ho accettati. Ci mancherebbe: ogni lasciata è persa. I giudici l’hanno assolto perché la legge puniva solo i finanziamenti in nero sopra i 5 milioni. Però non è che sia molto bello prendere tre milioni da un costruttore legato alla mafia”. L’editoriale del direttore de Il Fatto Quotidiano.

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