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21/01/26

COMUNQUE A ME FA SOLO SCHIFO TRUMP E CHI LO HA VOTATO Un’ora abbondante di delirio di un megalomane di nome Donald Trump che si presenta all’Europa in Europa, dal vertice di Davos, dettando l’agenda mondiale e impartendo ordini a metà tra il Padrino e un autoproclamato Imperatore,

 Siamo davanti a qualcosa che non avevamo mai visto negli ultimi 80 anni.


Un’ora abbondante di delirio di un megalomane di nome Donald Trump che si presenta all’Europa in Europa, dal vertice di Davos, dettando l’agenda mondiale e impartendo ordini a metà tra il Padrino e un autoproclamato Imperatore, pena la vendetta dell’uomo e del Paese più potente del mondo.
In uno sconcertante rovesciamento della realtà, ha dato la colpa dei dazi agli stessi Stati che ne sono vittime.
Si è presentato (ridicolmente) come l’uomo della pace nel mondo.
E tre secondi dopo ha rivendicato di fatto il possesso della Groenlandia, con le buone o con le cattive, in violazione di qualunque accordo e diritto internazionale.
Ha dichiarato di non voler usare la forza in Groenlandia, e il senso preciso di queste parole è: “Non costringetemi a usarla”.
Ha addirittura tirato fuori presunti debiti di guerra: “Abbiamo salvato la Groenlandia e la Danimarca è ingrata”.
Ha minacciato l’Europa nello stile di un boss.
A un certo punto lo ha detto chiaramente: “Vogliamo quel pezzo di ghiaccio. Potete dire di sì, come di no. Se dite di no, ce lo ricorderemo”.
Ha insultato a più riprese il suo predecessore Joe Biden.
Ha ridicolizzato Macron (“Diceva di essere un duro e invece…”).
Ha umiliato i migranti dandogli sostanzialmente degli squilibrati. Ha rivendicato le retate paramilitari dell’Ice.
In un delirio di onnipotenza, ha definito la sua America la più potente e forte della Storia.
Siamo nelle mani di una persona con un mix letale di narcisismo patologico, ego ipertrofico, manie di grandezza e di persecuzione, scarsissime conoscenze economiche, nessuna capacità diplomatica, una violenza verbale e un disprezzo delle istituzioni senza precedenti nella storia della democrazia.
Oggi Donald Trump a Davos ha appena inaugurato ufficialmente la nuova stagione degli imperi.
C’è un prima e forse non ci sarà un dopo.
Chiunque oggi non si oppone con ogni forza politica e democratica a questa minaccia per l’Umanità si auto-dichiara complice.

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