LA COLPA DEI PADRI NON RICADE SUI FIGLI SAPERE COSA HANNO FATTO NELLA VITA È GIUSTO CONOSCERE
Il padre di Mattarella, Bernardo, citato da Gaspare Pisciotta durante il processo per la strage di Ginestra della Portella come uno dei mandanti dell'omicidio.
Ho scaricato e detengo i verbali istruttori della Sezione Istruttoria della Corte di Appello di Palermo, n. 1/1954 reg. gen. dell’Ufficio del Procuratore Generale, e n. 4/1954 dell’Ufficio Istruzione che comunque non sono difficili da consultare.
Sono atti ufficiali e anche se le indagini sono state per così dire "politicamente" depistate, sottoposti per lungo tempo a segreto di Stato (?), messe da parte e seppellite quelli restano.
Si tratta del procedimento penale contro Giovanni Provenzano, Pietro Licari, Vincenzo Italiano, imputati della strage di Portella della Ginestra.
Le accuse erano state formulate al processo di Viterbo da Gaspare Pisciotta che, a differenza di quanto risulta dal Rapporto giudiziario sulla strage (n. 37 del 7 settembre 1947) aveva fatto nomi e cognomi di mandanti ed esecutori, sconfessando le tesi delle versioni ufficiali.
Gaspare Pisciotta fu arrestato il 9 dicembre del 1950 e nel processo che si tenne a Viterbo, per la strage di Portella delle Ginestre, ammise di avere ucciso Giuliano nel sonno.
Dichiarò che l’incarico di procedere all'eccidio fu dato a Giuliano personalmente dal ministro dell’Interno, il democristiano siciliano Mario Scelba e che la strage di Portella delle Ginestre era stata ordinata dal democristiano Berbardo Mattarella (padre del presidente della repubblica) e dai monarchici Alliata di Montereale e Cusumano Geloso’’.
Pisciotta si era rifiutato di seguire Giuliano i quella strage contro i suoi stessi concittadini.
Il 9 febbraio del 1954 Gaspare Piscitta fu "stranamente" assassinato in carcere tramite un caffè avvelenato.
Il boss di cosa nostra negli Stati Uniti Bonanno nel suo libro cita testualmente
Bernardo Mattarella padre dell'attuale presidente della repubblica raccortando come venne da questi accolto con tutti gli onori al suo arrivo a Ciampino qualche tempo prima di quel dieci ottobre del 1957 quando si svolse all’Hotel delle Palme di Palermo il più grande summit tra le famiglie italiane di cosa nostra e quelle insediate oltre Oceano.
Enzo Biagi per due volte, il 13 marzo del ’92 e il 15 agosto del ’98, sul Corriere della Sera, racconterà l’accoglienza di Bernardo Mattatella (padre del presidente della repubblica) a Ciampino.
La famiglia Mattarella, che non ha lesinato querele ai giornalisti che hanno fatto presente la questione, si è però ben guardata di citare in giudizio il boss Bonanno né di chiedergli una semplice smentita.
Inoltre Bernardo Mattatella (padre del presidente della repubblica) ha sposato Maria Buccellato Rimi (madre dell'attuale presidente della repubblica), un cognome che appartiene alla storica famiglia della mafia di Castellammare.
Il boss locale si chiamava Antonino Buccellato e aveva sposato Antonina Rimi, figlia di Vincenzo e sorella di Filippo, indicati dagli investigatori quali capi mandamento di Alcamo e ritenuti tra i primi ad avere rapporti diretti con la politica.
Alla luce di questi fatti documentali, che chiunque può consultare e verificare, forse come presidente repubblica sarebbe stato opportuno indicare una figura istituzionalmente meno inquietante.
Dovrebbe essere inutile ricordare che la figura del presidente della Repubblica per costituzione è obbligata ad essere garante di tutti gli italiani e non di una parte o di poteri estranei al popolo italiano e spesso anche estranei alla stessa italia.
Qualsiasi cosa dica questo individuo, mai in mio nome.
Nessun commento:
Posta un commento