gli elettori del m5s hanno votato Bonaccini (il 71,5% a Forlì, il 62,7% a Parma, il 48,1% a Ferrara), il corriere dice che delusi dal m5s si sono spostati sul pd, io invece che il m5s avrei fatto la stessa cosa pur di non fare vincere Salvini,ma sarei rimasta come sono una del m5s, dunque al pd dico che può essere è molto probabile che siano stati salvati, questo non vuol dire che hanno la maggioranza nel paese, l'unica cosa decente sarebbe stata una coalizione,ma si sa il m5s ai vertici ultimamente non ragiona è in tilt e spero per poco, che ne abbiamo le palle piene.
Gli elettori del M5S si sono spostati in blocco, votando per il Pd e per Bonaccini». È il cuore dell’analisi realizzata dall’Istituto Cattaneo, che ha fotografato i flussi elettorali confrontando Europee 2019 e Regionali 2020: in media, due elettori su tre delusi dal Movimento hanno virato su Pd e Bonaccini. Una dinamica di voto «anti Salvini», insomma, amplificata anche in parte dal voto disgiunto.
https://www.corriere.it/elezioni-2020/emilia-romagna/notizie/svolta-elettori-m5sdue-tre-sono-passati-pd-cabab8ec-4143-11ea-a133-84fd84fc9cfa.shtml

Gli elettori del M5S si sono spostati in blocco, votando per il Pd e per Bonaccini». È il cuore dell’analisi realizzata dall’Istituto Cattaneo, che ha fotografato i flussi elettorali confrontando Europee 2019 e Regionali 2020: in media, due elettori su tre delusi dal Movimento hanno virato su Pd e Bonaccini. Una dinamica di voto «anti Salvini», insomma, amplificata anche in parte dal voto disgiunto.
https://www.corriere.it/elezioni-2020/emilia-romagna/notizie/svolta-elettori-m5sdue-tre-sono-passati-pd-cabab8ec-4143-11ea-a133-84fd84fc9cfa.shtml
Forze terze decisive
«L’analisi che abbiamo condotto su quattro città (Forlì, Ferrara, Parma, Ravenna) mette in rilievo il ruolo determinante dei Cinque Stelle sull’esito del voto — scrivono Marta Regalia, Marco Valbruzzi e Salvatore Vassallo —. I due candidati hanno fatto quasi il pieno dei rispettivi elettorati, quindi le scelte degli elettori delle terze forze — in particolar modo del M5S — si sono rivelate decisive». Molti elettori pentastellati (il 71,5% a Forlì, il 62,7% a Parma, il 48,1% a Ferrara) hanno scelto la candidatura di Bonaccini e solo una minoranza ha deciso di optare per il candidato del M5S (Simone Benini) o per Borgonzoni. Nella rimonta è stato rilevante anche il fattore «sinistra»: il profilo politico tenuto da Stefano Bonaccini è stato in grado di attrarre quei voti che, probabilmente, un altro candidato governatore non sarebbe stato in grado di conquistare. Il forte aumento della partecipazione al voto, dati alla mano, è stato registrato soprattutto nei grandi centri (a Bologna il record con quasi il 71% di affluenza), dove i consensi per il centrosinistra sono aumentati in maniera così rilevante da rivelarsi decisivi sul risultato finale.

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