quando vedi che la giustizia di Milano segue passo passo Corona che al cospetto di Formigoni è un giovane fanciullo e pure vergine, qualche sospetto ti sorge.
Intanto malignamente io penso che Corona così assiduamente seguito dalla giustizia milanese deve avere qualche cosa nascosta in qualche scrigno su qualche giudice, per il resto su Formigoni che pare non possa più comiziare, il giudice gli ha detto che per l'ora d'aria che tutti hanno in prigione, e, lui invece ne ha due ed è quasi libero,perchè i domiciliari che fa lui è soltanto una presa per il culo al cittadino italiano che si chiede che se la prigione è questa, possiamo pure noi delinquere che tanto stai a casa e poi due ore a zonzo , io ad esempio manco le faccio due ore al giorno a zonzo, e manco un reato ho fatto in vita mia , per non parlare degli interventi in tv, sui giornali, al fatto dove ha detto che non poteva per via della salute essere lì e giustamente Travaglio gli ha fatto notare che non era al raduno perchè lui era in galera, cioè arresti domiciliari.
Agli arrsti domiciliari pure dell'Utri sta e ci è stato Berlusconi,nomi pesanti per l'Italia, e mi chiedo chi caxxo li ha voluti questi arresti domiciliari, il cittadino che paga le tasse o la mafia e io mi chiedo con che criterio i giudici li danno,perchè corona è così seguito e gli altri no, già gli altri non hanno fotografie nascoste,hanno cose più grosse e così sempre più convinta sono che siamo un paese fondato dalla mafia.
Ora d’aria per il No

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Nel 2004 fece scalpore il caso di Michele Martinelli, sindaco uscente di Capannori (Lucca) che, trovandosi momentaneamente agli arresti domiciliari per corruzione in campagna elettorale, dava appuntamento ai concittadini ogni giorno alle ore 18 in punto sotto casa sua per i suoi comizi dalla finestra o dal balcone. Il fatto che fosse di FI fece meno scalpore, tantopiù che allora il centrodestra si faceva chiamare Casa delle Libertà, ovviamente provvisoria. Infatti, sotto le sue finestre, oltre ai numerosi fan, elettori e complici a piede libero, solevano radunarsi i candidati della sua lista per ascoltare compunti le omelie del galeotto casalingo, anche sulla legalità e l’etica. Una volta, mentre lui concionava dal balcone, il capetto di An annunciò un’interpellanza all’ingegner ministro Castelli perché inviasse gli ispettori alla Procura di Lucca che si era permessa di arrestare un sindaco sospettato di mazzette (e poi condannato sino in Cassazione). Alla fine, non si sa come, Martinelli perse le elezioni e arrivò un incensurato. Ora, con qualche variante, la storia si ripete. Roberto Formigoni, condannato a 5 anni e 10 mesi per associazione a delinquere, corruzione e finanziamento illecito (tangenti per almeno 6,6 milioni da due cliniche private in cambio di 250 milioni di fondi pubblici), quindi scarcerato e spedito ai domiciliari dopo appena 5 mesi da un giudice di sorveglianza che confonde i mesi con gli anni, farà campagna elettorale per il No al taglio dei parlamentari. E non dovrà neppure disturbarsi a comiziare dalla finestra o dal balcone.
Siccome siamo in Italia, 70 mesi di reclusione diventano 5 e pure il concetto di arresti domiciliari è piuttosto elastico: il noto pregiudicato ha due ore d’aria al giorno per andare a zonzo fuori casa (“Sfrutto ogni minuto per uscire: incontro la gente e tengo rapporti sperando di poterlo fare un giorno anche di più” ̀, minaccia sul Corriere). E ha deciso di impiegarle al meglio: facendo il testimonial del No, come se non bastassero altre mascotte del calibro di B., Cirino Pomicino, Sgarbi, Brunetta, Borghi, Bobo Craxi (a nome del padre), Monti, Casini, Orfini, Gori, Zanda, Finocchiaro, Violante, Panebianco, Cassese e tutto il cucuzzaro, giornaloni inclusi. La sua presenza come guest star della Maratona del No sabato a Milano non deve stupire: il popolare Forchettoni, dall’alto dei suoi 6 mandati parlamentari, 2 europei e 4 regionali, opina che “meno parlamentari vuol dire più potere ai capibastone dei partiti” (che finora, con 945 parlamentari, non contavano nulla). Adesso, se gli eletti scendono a 600, lui e quelli come lui hanno il 36,5% di possibilità in meno di entrare in Parlamento. E poi come fanno a rubare?
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