#Renzi ieri a La Stampa:
“L’asse PD-Cinquestelle-LeU ha scelto Conte come proprio leader non con una consultazione tra i militanti ma definendolo sui media ‘il più popolare’ trasferendo la legittimazione dai gazebo ai sondaggi”.
Che Conte sia il 'più popolare' lo ha decretato il popolo e una nota rivista americana che si occupa proprio di sondaggi internazionali (non di parte), non i partiti né i media. E anche il Parlamento, che fino a prova contraria non lo ha sfiduciato. I numeri assoluti e relativi c'erano.
Poveretto, quando eri al 43% i numeri e le percentuali valevano per te vero?
Detto da uno che doveva abbandonare la politica dopo la sconfitta del referendum del 2016, insieme alla Boschi, è una bestemmia stratosferica.
E detto da uno che ha collezionato già un buon numero di processi, al pari di Salvini e Verdini, e ha fatto un governo con Berlusconi è una grattuggiata di maroni astronomica.
E dichiarato da un lobbista travestito da politico che va all'estero a guadagnare 80.000 euro durante una crisi pandemica e nel mezzo di una crisi di governo inconcepibile causata da lui stesso, è lo sfregio per antonomasia nei confronti di tutti gli italiani.
Non ti preoccupare che se non avverrà nell'immediato, nel 2023 scomparirai sicuramente.
E giuro, vorrei che Draghi fosse sfiduciato solo per vederti fuori dal Parlamento. Ma lì ci vogliono le palle e in Italia poche persone, soprattutto nelle istituzioni, le hanno.
In un Paese serio, gli stessi parlamentari - di qualsiasi area politica - ti avrebbero accompagnato fuori dalla porta, perché ogni volta che parli sei un'offesa all'intelligenza.
E togliti i noccioli di nespole ingolfati nella trachea che ti sfasano le corde vocali e di conseguenza quando parli non si capisce un cazzo.


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